L’ingresso di Apple nel settore dei
dispositivi pieghevoli con il nuovo iPhone Duo punta a
trasformare una categoria di nicchia in un prodotto di massa,
sfruttando la forza del brand per rendere i listini premium la
nuova normalità. È quanto emerge dall’analisi di Amanda
Mitchell, Senior Analyst di GlobalData, società di ricerche di
mercato. Il dispositivo, con cifre in Italia tra i 2.369 euro e
i 3.869 euro, riflette per gli esperti la pressione globale
sulla catena di fornitura delle memorie, i cui costi sono
lievitati a causa della forte domanda dei data center dedicati
allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Negli Stati Uniti,
rileva GlobalData, il costo di 3.199 dollari per il modello di
punta equivale alla spesa annuale per il rifornimento di
carburante di un veicolo medio.
“La mossa segnala l’intento di Apple di mettere il peso del
proprio marchio e la sua base installata dietro al suo primo
pieghevole per realizzare ciò che il mercato non è riuscito a
fare in sette anni: portare la categoria dalla nicchia al
mainstream, facendo percepire i prezzi già premium dei
pieghevoli come la nuova normalità”, spiega Mitchell.
Il report evidenzia anche che questo è il primo tentativo della
Mela su un dispositivo pieghevole, anche se il segmento è oramai
maturo grazie al lavoro fatto da Samsung, Google, Huawei e, in
misura minore, da Oppo, Motorola e Xiaomi. “Il prezzo dell’Apple
Duo è alto soprattutto perché parliamo di una prima generazione,
il debutto di Apple nel settore – conclude Mitchell – se poi lo
confrontiamo con gli altri iPhone ha dei punti deboli, come
l’assenza del teleobiettivo e solo il sensore di impronte invece
del Face Id”.
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