Da domani i transiti giornalieri
nel Canale di Panama scenderanno da 34 a 32 a causa delle piogge
inferiori alle attese durante la stagione umida. L’Autorità del
Canale ha previsto nove passaggi per le navi Neopanamax e 23 per
quelle Panamax. Il limite di pescaggio è già stato ridotto a
14,63 metri e un’ulteriore stretta a 14,48 metri, rinviata al
primo ottobre, potrebbe costringere le navi a ridurre i carichi.
Il problema è legato alla disponibilità di acqua del lago
Gatún, alimentato dalle precipitazioni e utilizzato anche per
rifornire di acqua potabile una parte consistente della
popolazione panamense. La situazione rischia di pesare sugli
esportatori centroamericani, in particolare quelli
guatemaltechi, con possibili aumenti dei tempi e dei costi di
trasporto verso il Sudamerica. Secondo le associazioni di
categoria, sono esposti soprattutto i flussi di zucchero, gomma,
insetticidi e prodotti chimici. Il Canale gestisce circa il 6%
del commercio marittimo mondiale.
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