Il Tribunale superiore elettorale
brasiliano (Tse), massima autorità elettorale del Paese, ha
negato a Transparencia Electoral l’accredito per inviare una
missione internazionale di osservazione alle elezioni generali
del 2026, sebbene la stessa organizzazione fosse stata
accreditata per le elezioni del 2022. Lo riferisce un comunicato
dell’ong latinoamericana, specializzata nell’osservazione
elettorale, che definisce la decisione “arbitraria” e priva di
adeguato fondamento normativo.
Secondo Transparencia Electoral, oggi presente massicciamente
per monitorare le elezioni in Svezia, durante la procedura
sarebbero state avanzate informalmente richieste non previste
dalla normativa, tra cui la riduzione della delegazione e la
rinuncia al contributo versato dai partecipanti per coprire i
costi logistici delle missioni.
L’ong sostiene che in Brasile l’osservazione elettorale sia
disciplinata soltanto da una risoluzione del Tse del 2021 e
chiede al Parlamento di approvare una legge in materia.
Sottolinea inoltre che lo stesso Tse aveva riconosciuto nel 2022
la propria indipendenza e capacità tecnica. Transparencia
Electoral ha anche annunciato che valuta un ricorso alla
Commissione interamericana dei diritti umani (Cidh).
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