WhatsApp starebbe avviando la distribuzione di un nuovo strumento di trasparenza dedicato ai canali. L’aggiornamento, non ancora confermato ufficialmente ma individuato dal sito di esperti Wabetainfo, introdurrebbe un’etichetta specifica per consentire agli amministratori di segnalare i contenuti multimediali generati o alterati tramite l’intelligenza artificiale. La funzione, in fase di test nella versione sperimentale per Android, avrebbe lo scopo di fornire agli iscritti un contesto immediato sull’origine del materiale. L’iniziativa della piattaforma di messaggistica risponderebbe all’esigenza di adeguarsi ai nuovi obblighi normativi in vigore in diverse regioni, che richiedono una dichiarazione esplicita per l’utilizzo di contenuti artificiali, non solo su WhatsApp ma su tutte le app del gruppo Meta dove è presente il chatbot Meta AI. Dal punto di vista tecnico, l’amministratore del canale dovrebbe poter inserire l’avviso tramite un’opzione nel menu del singolo messaggio. L’applicazione dell’etichetta costituirebbe un’azione irreversibile: una volta apposta, non potrebbe più essere rimossa dal creatore del post per eludere le norme sulla trasparenza. L’infrastruttura di WhatsApp, inoltre, potrebbe integrare sistemi di rilevamento in grado di applicare il contrassegno in totale autonomia. In una schermata individuata dagli esperti si vede l’etichetta nell’angolo in basso a sinistra del messaggio, nella stessa area in cui si trovano altri indicatori come il numero di visualizzazioni. L’avviso è visibile ma piccolo, “sufficientemente chiaro da comunicare che l’amministratore ha creato o modificato il contenuto multimediale utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale”, dicono da Wabetainfo. La novità è disponibile per alcuni beta tester che installano l’ultimo aggiornamento di WhatsApp dal Google Play Store.
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