Ha avviato la procedura di bancarotta Character.AI, l’azienda fondata da due ex ingegneri di Google da anni all’attenzione di diverse autorità per l’uso di chatbot che offrono contenuti non adatti ai minori, che in Italia ha ricevuto una sanzione dal Garante della Privacy.
L’azienda, come riferisce Reuters online, ha avviato la procedura di bancarotta sulla base del Chapter 11 così come deciso dal consiglio di amministrazione. Alcuni asset verranno ceduti a Disney per 20 milioni di dollari. Un anno fa, proprio da Disney, Character.AI aveva ricevuto una lettera di diffida perché alcuni chatbot erano ispirati a Paperino, Topolino e altri personaggi noti, sono poi stati rimossi dalla piattaforma.
Character Technologies, la società proprietaria, ha dichiarato attività e passività stimate tra i 50 e i 100 milioni di dollari, secondo quanto riportato in un atto giudiziario.
L’azienda ha reso noto di voler proseguire le proprie attività, inclusa la gestione della piattaforma Character.AI, riducendo al minimo le interruzioni del servizio durante il processo di vendita. Qualora la procedura non portasse a individuare un acquirente disposto a mantenere operativa la piattaforma, quest’ultima verrà dismessa.
La multa del Garante Privacy
Character.AI, la piattaforma di intelligenza artificiale generativa sottoposta a procedura di bancarotta negli Stati Uniti, si è resa protagonista di gravi violazioni della privacy, con particolare riferimento alla tutela dei minori. Lo scorso luglio, il Garante italiano per la protezione dei dati personali ha comminato nei suoi confronti una sanzione per 158mila euro. Anche altre Autorità europee per la Privacy, hanno preso provvedimenti nei confronti della società, fondata da due ex ingegneri di Google. Tra le criticità rilevate dal Garante italiano, vi erano carenze nell’informativa sul trattamento dei dati personali, ritardi nella valutazione d’impatto e nella designazione del rappresentante nell’Unione europea, oltre a sistemi insufficienti di verifica dell’età degli utenti. L’Autorità aveva inoltre prescritto alla società ulteriori misure per garantire l’efficacia dei controlli sull’età, impedire nuovi tentativi di registrazione da parte dei minori bloccati e assicurare l’impostazione predefinita dei profili dei minorenni in modalità privata.
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