Un progetto di ricerca validerà
l’efficacia dell’IA nel supporto al cardiologo impegnato nella
gestione dello scompenso cardiaco, patologia che rappresenta
oggi la prima causa di ricovero tra gli over 65 e che interessa
circa 600.000 persone nel nostro Paese. Lo studio osservazionale
analizzerà i dati clinici raccolti dal Monzino negli ultimi
dieci anni coinvolgendo, in una prima fase, circa cinquemila
pazienti visitati presso gli ambulatori della struttura
ospedaliera.
Cuore del progetto è un sistema di supporto alle decisioni
cliniche (Clinical Decision Support System) messo a punto da
Aindo, azienda leader nello sviluppo di soluzioni di
Intelligenza artificiale in ambito sanitario, basato su modelli
linguistici di ultima generazione e ideato specificamente per lo
scompenso cardiaco. A differenza degli strumenti generalisti, è
allenato su dati generati a partire da pazienti reali con
patologia cardiaca e integrato con le più recenti linee guida di
settore. Il software è in grado di analizzare istantaneamente
l’intera storia clinica del paziente, restituendo suggerimenti
diagnostici e terapeutici precisi, corredati da riferimenti alle
raccomandazioni scientifiche più aggiornate.
“Strumenti avanzati di intelligenza artificiale di supporto
alle decisioni cliniche, grazie ad una mappatura approfondita
della storia clinica del paziente, permetteranno di migliorare i
processi decisionali di diagnosi e cura”, chiarisce Giulio
Pompilio, direttore scientifico del Centro Cardiologico Monzino.
Il sistema verrà testato come strumento di supporto decisionale
e non sostituisce in alcun modo il giudizio clinico, che resta
pienamente in capo al cardiologo. L’obiettivo è piuttosto
standardizzare la refertazione e ridurre il carico del medico ma
anche ottenere dati utili per futuri studi su come ridurre
ricoveri.
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