Lo sport che “non è sport, ma
stile di vita quotidiano, ricerca di benessere fisico e mentale,
di autostima, di equilibrio e di qualità del rapporto con gli
altri”. Ma soprattutto il movimento come cura per patologie
anche gravi come i tumori, la depressione, l’alcolismo,
l’autismo. Questi i temi al centro di ‘Psicologia del movimento’
di Michela Calandretti (Neos Edizioni), in libreria da pochi
giorni e pensato come un manuale d’uso per medici,
fisioterapisti, personal, ma soprattutto persone che vogliono
prendere in mano il loro futuro di salute.
Il volume, che viene presentato domani al Castello di Druento
nel Torinese, è il frutto di ricerche sul campo, casi clinici,
anni di studi incrociati e passione. Calandretti, con doppia
laurea in Psicologia e Scienze Motorie, è titolare di una
palestra per insegnare ciò che ha imparato. Ma pare credere più
nel movimento tout court fuori dalle palestre: in casa, nei
parchi, per strada, alla scrivania, in treno, mentre si fanno i
lavori in casa o si guida.
“La ginnastica che fa bene – spiega l’autrice – è quella
studiata come un vestito su misura per ciascuno di noi e nei
diversi momenti della vita. Alla base c’è la postura, che indica
come uno si sente e come stanno i suoi polmoni, la sua colonna
vertebrale, le sue anche e pure organi come gli occhi”.
Da tempo consulente di grandi ospedali come le Molinette di
Torino e i presidi di Humantis per la cura dei pazienti
oncologici, Calandretti ha seguito per anni, come racconta nel
libro, ultranovantenni che hanno ritrovato forza fisica e
salute, adolescenti e giovani con difficoltà di concentrazione.
“È inutile andare a correre o fare cross boxing – afferma –
se non si ha la consapevolezza di come stanno cervicale e
ginocchia, oppure yoga e discipline orientali se invece corpo e
mente hanno bisogno di produrre endorfine con un movimento
aerobico. Una giusta gestione del movimento distribuito nel
corso della giornata e della vita, insieme a una alimentazione
consapevole, sono la migliore medicina possibile”.
Il libro è dotato di Qr code che il lettore può usare per
sperimentare gli insegnamenti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA



