Il presidente brasiliano Luiz
Inácio Lula da Silva ha rotto il silenzio sullo scandalo del
Banco Master, definendolo “il più grande furto della storia del
Brasile” e chiedendo che le indagini accertino eventuali
responsabilità “senza blindare nessuno”. In un video, Lula ha
sottolineato che il banchiere Daniel Vorcaro, indicato come
leader dello schema, “ha relazioni con molta gente potente”,
ricordando che è stato durante il suo governo che Vorcaro è
stato arrestato e il Banco Master chiuso.
Lula ha messo in guardia dalle “fughe di notizie selettive”,
affermando che la democrazia non può esserne “ostaggio”, e ha
chiesto al presidente della Corte suprema e alla Procura
generale della Repubblica di guidare un processo capace di
garantire “integrità e fiducia” nelle indagini. Il presidente ha
inoltre sostenuto che il sistema politico e giudiziario
brasiliano necessita di “riforme profonde”. “È fondamentale che
si indaghi su tutti, senza blindare nessuno, anche se fa male”,
ha affermato. “Il popolo brasiliano ha il diritto di conoscere
la verità”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

