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Gli undici fuori concorso fiction al Lido tra thriller, autori e affreschi

di Il Corriere Cultura - Redazione
30/08/2026
Gli undici fuori concorso fiction al Lido tra thriller, autori e affreschi

(di Francesco Gallo)
La sezione Fuori Concorso fiction
della Mostra del Cinema di Venezia si conferma anche quest’anno
uno spazio per coniugare autorialità e libertà espressiva. Dagli
affreschi storici ai thriller, dai grandi nomi del cinema
internazionale a tre protagonisti di quello italiano, gli undici
titoli in programma attraversano generi, stili e sensibilità
diverse offrendo al pubblico uno sguardo ampio e sorprendente
sul cinema contemporaneo.
   
THE BASICS OF PHILOSOPHY di Paul Schrader, con Jack Huston e
Sofia Boutella. Huston è un professore di filosofia che tiene un
corso su Schopenhauer all’università e improvvisamente un giorno
riappare una figura del suo passato che lo obbliga a fare i
conti con un episodio torbido che avrebbe preferito dimenticare.
   
UN BON AVOCAT di Tristan Seguela, con Laurent Lafitte e Mélanie
Laurent. L’avvocato del titolo è davvero bravo ma ha un problema
non da poco: la cocaina. Lo aiuterà a uscire da questa crisi un
giovane stagista che si rivelerà una risorsa inaspettata.
   
LET US THROUGH DEAR ANCESTORS di Lav Diaz. Il film è ambientato
nelle Filippine tra la fine del XVI e l’inizio del X secolo,
durante la colonizzazione spagnola con la relativa costruzione
di chiese cattoliche e altre strutture che hanno cambiato
radicalmente il territorio, ma anche la vita di migliaia di
filippini morti nei lavori durissimi di costruzione. ARRESTED
MEMORY del regista giapponese Sabu Sabo è un thriller poliziesco
con protagonista un investigatore che sta perdendo la memoria,
proprio nel momento in cui deve indagare sul rapimento del
figlio di un ricco imprenditore giapponese che lavora a Taipei.
   
JUPITER di Alexandre Smia, con Denis Ménochet e André Dussollier
è invece un thriller politico che non potrebbe essere più
attuale :la storia di un presidente francese appena eletto, alle
prese con una crisi senza precedenti, che deve prendere una
decisione cruciale a seguito di un ultimatum atomico della
Russia che minaccia di inviare una testata sulla Francia.
   
A PLACE TO BE di Kornél Mundruczó, con la 92enne Ellen Burstyn,
Taika Waititi e Pamela Anderson. È un road movie dai toni
leggeri sull’inaspettata amicizia tra una donna anziana e un
uomo maturo, in viaggio da Chicago a New York per restituire al
legittimo proprietario Intruder, un piccione da gara smarrito.
   
FATHER JOE di Barthélémy Grossmann. Scritto da Luc Besson, è un
action che mescola ritmo, ironia e suggestioni da manga. Al
centro un prete vendicatore che deruba i narcotrafficanti per
aiutare i poveri, un moderno Robin Hood armato fino ai denti.
   
Kiefer Sutherland interpreta il sacerdote protagonista, mentre
Al Pacino veste i panni di un potente boss della droga.
   
NO PARADISE IF YOU ARE KILLED BY A WOMAN di Halkawt Mustafa. Il
regista curdo-iracheno in un action movie ambientato durante
l’assedio di Mosul. Protagonista è una cecchina peshmerga,
emigrata in Svezia e tornata a combattere per ritrovare la
sorella rapita dall’ISIS. Un film che rende omaggio al coraggio
del popolo curdo e dei peshmerga.
   
DIO RIDE di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino, Silvio
Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo
Rossi e Carlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo X. Ambientato
nel Seicento, racconta la storia di Fra Leopoldo da Casamacchia,
un frate che predica un Dio vicino agli uomini, capace persino
di ridere con loro. Per la Chiesa ufficiale è solo eresia. E
così il frate viene sottoposto al giudizio dell’Inquisizione,
dando vita a un confronto destinato a mettere in discussione
certezze e convinzioni.
   
NESSUN DOLORE di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi nei panni
di un libraio che assume su di sé tutto il dolore del mondo per
la morte di un un giovanissimo immigrato clandestino a Roma. Da
qui una deriva con al centro immigrazione e sensi di colpa. Il
libraio si troverà a un certo punto la casa piena di immigrati e
questo fino a un finale pieno di speranza. Nel cast anche
Valeria Golino e Valerio Mastandrea.
   
SCHERZETTO di Mario Martone con Toni Servillo. Ambientato quasi
interamente in un appartamento napoletano, il film segue un
illustratore di successo che torna nella sua città per occuparsi
del vivace nipotino di cinque anni. Una convivenza forzata la
loro che diventa l’occasione per fare i conti con il proprio
passato, con il tempo che passa e con i fantasmi della memoria e
non solo.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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