La Protezione civile abruzzese è
stata impegnata oggi non solo nell’emergenza incendi: una
cisterna di acqua è partita dall’Aquila per raggiungere
Farindola, in provincia di Pescara, e riempire di acqua le
vasche dove si dissetano gli animali al pascolo nel territorio
montano, rimaste vuote perché le sorgive di Vado di Sole, sul
Gran Sasso, sono a secco a causa della siccità, con la
conseguenza che gli animali al pascolo e quelli selvatici erano
in estrema difficoltà. Si è trattato di un vero e proprio
salvataggio di numerosi animali coordinato dalla Pivec, una
delle associazioni di volontariato ritenute meglio organizzate.
E’ stato lo stesso presidente, Thomas Malatesta, in prima linea
nel contrasto agli incendi, a guidare il veicolo.
La richiesta di aiuto era arrivata ieri sera alla sala
operativa della protezione civile abruzzese dopo che il Comune
di Farindola aveva aperto il centro operativo comunale (Coc).
Alla richiesta di aiuto, evasa quasi in tempo reale, sono
seguiti i ringraziamenti di alcuni volontari di Farindola e
degli allevatori al direttore dell’agenzia di protezione civile,
Maurizio Scelli. “Sappiamo che sono giorni di duro lavoro su più
fronti, e deve essere orgoglioso di come noi Volontari ogni
giorno cerchiamo di dare il massimo per affiancarla. Nel nostro
comune purtroppo c’è un’altra emergenza, quella alpeggio. Le
sorgive di Vado di Sole sono asciutte e animali al pascolo e
quelli selvatici stanno soffrendo tantissimo. Il comune di
Farindola ha aperto il Coc oggi e ha inviato alla Sala operativa
la richiesta di aiuto per riempire le vasche di acqua”.
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