In Abruzzo c’è la conferma
delle gravi difficoltà per la carenza di mezzi aerei assegnati
da Roma, dal coordinamento nazionale gestito dalla protezione
civile, nel contrasto all’emergenza incendi: nel bollettino
serale diramato dalla Protezione civile abruzzese si fa il punto
sui roghi e nel bilancio sono segnalate le avarie che hanno
impedito l’utilizzo di quattro dei sette mezzi programmati. E
così i quattro fronti più pericolosi preoccupano ancora e in
queste ore vigili del fuoco e protezione civile stanno
organizzando presidi notturni per poter, da domattina,
ricominciare la battaglia anche dal cielo. E quella di domani
sarà ancora una giornata campale.
In provincia dell’Aquila, a Roccacasale e a Corfinio, fiamme
in spegnimento; a pomeriggio inoltrato hanno operato un canadair
e un elicottero e in serata è stata riaperta la SS 17, prima
chiusa per precauzione. Così come a Bisegna dove nel pomeriggio
hanno agito due mezzi aerei e dove ci sarà un sostanzioso
presidio notturno. In spegnimento anche a Rocca di Cambio e
Rocca di Mezzo, comuni montani dell’Aquilano.
Anche in provincia di Chieti, a Roio del Sangro, la
Protezione civile regionale dà la situazione in spegnimento. Ci
sono poi nuovi focolai a Città Sant’Angelo, Abbateggio e Alanno,
in provincia di Pescara. A Bussi sul Tirino l’incendio è stato
spento, a San Valentino in Abruzzo Citeriore è in bonifica.
In provincia di Chieti ci sono due focolai, a Vasto e a
Bucchianico. In provincia di Teramo, spenti a Roseto degli
Abruzzi, località Montepagano, e in località Piancarani.
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