Il Congresso della Bolivia ha
approvato l’estensione di 90 giorni dello stato di eccezione, in
vigore dallo scorso giugno. La decisione, come riporta l’agenzia
Efe, risponde al timore di una ripresa delle proteste contro il
presidente Rodrigo Paz, scatenate dalla crisi economica peggiore
da quattro decenni. La precedente mobilitazione aveva causato
carenze di cibo e medicine a La Paz e El Alto a causa di 53
giorni di blocchi stradali.
Il vicepresidente Edmand Lara ha confermato in aula che,
“essendoci maggioranza assoluta, è approvata l’estensione dello
stato di eccezione per il periodo di 90 giorni”. Il ministro
dell’Interno Marco Antonio Oviedo ha aggiunto che la misura
“cerca di mantenere lo sviluppo, il movimento e la
normalizzazione dell’economia, garantendo la libera
circolazione”. Gruppi contadini e autisti minacciano tuttavia
nuove manifestazioni per la mancanza di carburante, mentre il
governo prevede di eliminare i sussidi statali entro gennaio
2027 per ottenere fondi internazionali.
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