Google sta trasferendo la direzione
delle sue attività legate all’intelligenza artificiale da Londra
alla Silicon Valley, nell’ambito di un profondo riassetto della
leadership che consolida il rinnovato peso del co-fondatore
Sergey Brin. Lo riporta il Financial Times, secondo cui, in base
a una dozzina di fonti vicine al colosso tecnologico, tra cui
dipendenti attuali ed ex collaboratori, i cambiamenti segnano
una ristrutturazione fondamentale della leadership dell’IA
aziendale, tale da concentrare il potere in California mentre
Google punta a commercializzare i suoi modelli Gemini e a
colmare il divario con i concorrenti.
Sir Demis Hassabis sta lasciando la guida operativa di Google
DeepMind, il laboratorio di IA da lui fondato: la gestione
quotidiana passerà al nuovo vicepresidente senior, Koray
Kavukcuoglu. L’ex chief technology officer di DeepMind si è
trasferito da Londra alla sede centrale di Google a Mountain
View nel 2025 e ora coordina lo sviluppo di Gemini lavorando
fianco a fianco con Brin. Per altro verso, si tratta di un
cambiamento epocale per l’azienda, che vanta una
capitalizzazione di mercato di 4.400 miliardi di dollari, poiché
l’urgenza commerciale prende il sopravvento sulla cultura verso
la ricerca che ha caratterizzato il laboratorio DeepMind per
oltre un decennio. Google sta affrontando una crescente
pressione per dimostrare di poter competere con OpenAI e
Anthropic negli strumenti di programmazione e nell’IA per le
imprese, il tutto mentre è alle prese con la fuga di talenti di
alto livello e con le preoccupazioni degli investitori per gli
elevati costi legati allo sviluppo dell’IA. Secondo fonti
informate sulla riorganizzazione, la transizione era in
programma da diversi mesi: Hassabis ha trasferito la
responsabilità operativa dello sviluppo di Gemini a Kavukcuoglu
proprio mentre Google accelerava i lavori sui suoi modelli di IA
di punta.
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