“Giù le mani dalle tasche dei
lucani! La salute è un diritto che deve essere garantito a
tutti. La malattia non può essere considerata una colpa.
Chiediamo alla Giunta regionale di revocare la delibera,
altrimenti chiameremo i lucani ad una grande mobilitazione a
difesa del diritto alla salute”. Così Cgil, Cisl e Uil
Basilicata e i sindacati dei pensionati Spi Cgil, Cisl Fnp e Uil
Pensionati annunciando per lunedì 31 agosto “un flash mob contro
la scelta della giunta regionale di introdurre il ticket fisso
di 2,50 euro sulle ricette farmaceutiche. L’appuntamento è a
Potenza, alle 10, davanti al Palazzo della Regione Basilicata”,
al cui interno, alla stessa ora è prevista la conferenza stampa
dell’assessore lucano alla Salute, Cosimo Latronico (Fdi).
Per i sindacati, si tratta di “una scelta inaccettabile che
peserà ulteriormente sulla spesa dei lucani, già fortemente
provati dal caro vita, andando ad incidere specialmente sulle
persone vulnerabili e sugli anziani che hanno bisogno di cure
costanti. Appropriatezza prescrittiva e maggiore utilizzo di
farmaci equivalenti. Questi sono gli strumenti per contenere la
spesa farmaceutica, comportamenti e scelte che non dipendono
certamente dai pazienti, quanto piuttosto dai soggetti
prescrittori, medici ospedalieri, ambulatoriali e medici di
famiglia. Ma per raggiungere questi obiettivi, dichiarati
chiaramente dall’assessore, che si fa? Si mette un ticket di
2,50 euro a ricetta. Il ticket non può essere il deterrente per
ridurre la spesa farmaceutica, scaricando così le proprie
responsabilità gestionali sui cittadini, dopo aver utilizzato le
risorse del bonus gas e del fondo sociale per coprire il
disavanzo di oltre 80 milioni di euro”, concludono i
rappresentanti sindacali.
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