(di Antonino Caffo)
Il conto alla rovescia per
l’ingresso di Apple nel mercato degli smartphone pieghevoli è
partito. Il 9 settembre, il colosso californiano presenterà i
nuovi iPhone 18 con i riflettori puntati sul suo possibile primo
telefono dal display flessibile, che potrebbe chiamarsi iPhone
Ultra. La Mela arriverebbe anni dopo il debutto di Samsung, che
con il 32% detiene la leadership del segmento, per gli analisti
di Counterpoint Research, precedendo Huawei al 19%. I
ricercatori di International Data Corporation prevedono circa 10
milioni di iPhone pieghevoli venduti entro un anno dal lancio,
tanto da far conquistare ad Apple la vetta, con circa il 40% di
tutte le spedizioni attese a fine 2027. L’effetto di Cupertino
si fa già sentire, ancor prima dell’ufficialità del modello, sul
quale vige il più assoluto riserbo.
Nonostante un mercato globale degli smartphone in discesa, che
ha perso l’11% di spedizioni in confronto allo scorso anno, a
crescere è infatti proprio la nicchia dei pieghevoli. I
consumatori puntano sugli esemplari “a libro”, come il Galaxy Z
Fold, di recente rinnovato anche nelle forme, più squadrate,
lasciando indietro quelli “a conchiglia”, come il Galaxy Z Flip
e il Razr di Motorola.
Per i ricercatori della società di analisi Omdia, le spedizioni
di questi dispositivi sono destinate a raddoppiare nei prossimi
anni, raggiungendo la quota di 36 milioni di unità entro il
2028. Una tendenza che garantirebbe al segmento un guadagno del
12% rispetto ad oggi. Secondo la stessa società, “i produttori
si stanno orientando verso dispositivi dotati di schermi esterni
più ampi e spessori ridotti al minimo, progettati per offrire
un’ergonomia migliorata e funzionalità che, ad apertura
completata, risultano assimilabili a quelle dei tablet”.
Lo sa bene Huawei, che non ha perso tempo lanciando la sua serie
di pieghevoli e spingendosi anche oltre: il Mate Xt si apre
addirittura in tre, coprendo la superficie di un iPad. In sei
mesi ha venduto, solo in Cina, 400 mila unità. La seconda
generazione verrà svelata a settembre, per essere l’unico
smartphone al mondo con tre schermi attualmente
commercializzato, dopo l’abbandono di Samsung che in primavera
ha temporaneamente fermato il progetto del Galaxy Trifold,
venduto per un breve periodo solo in Corea del Sud e in parte
degli Stati Uniti.
“La vera domanda non è se Apple riuscirà a vendere dispositivi
pieghevoli”, ha spiegato Counterpoint nel suo ultimo report, “ma
se potrà ridefinire ciò che un dispositivo pieghevole può fare,
proponendo un caso d’uso davvero nuovo e strutturando bene
l’esperienza utente, cosa per cui è ben nota. In ogni caso, una
maggiore concorrenza significa più innovazione, e questo è un
bene per tutti”.
E poi c’è il prezzo. Un potenziale freno alla diffusione su
larga scala della categoria è il cartellino. Oggi, un Fold di
Samsung si aggira intorno ai 2.000 euro, il trifold di Huawei,
al cambio, sale ulteriormente, con Apple che dovrebbe porsi tra
i due. Un aumento dei prezzi è molto probabile, anche per via
della crisi delle componenti hardware, come le memorie ram.
“L’era dei telefonini economici è finita”, evidenziano gli
analisti di Idc, “probabilmente i marchi che propongono
dispositivi di fascia bassa vivranno tempi difficili. Apple,
Samsung e Huawei hanno le dimensioni e il potere di
determinazione dei prezzi necessari per affrontare la crisi
delle memorie, che andrà avanti almeno fino al 2028”.
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