La compagnia petrolifera
argentina a maggioranza statale Ypf ha presentato al Rigi, il
regime argentino di incentivi ai grandi investimenti, il
progetto Argentina Lng per l’esportazione di gas naturale
liquefatto, che prevede un investimento complessivo di 51
miliardi di dollari, il maggiore finora presentato nell’ambito
del programma.
Ypf realizzerà il progetto insieme a Eni e Xrg, il braccio di
investimento della compagnia emiratina Adnoc.
Il piano punta a produrre almeno 12 milioni di tonnellate di
Gnl all’anno, con l’obiettivo di arrivare a 18 milioni, e
generare fino a 10 miliardi di dollari di esportazioni annue. Il
gas proverrà da Vaca Muerta, una delle principali formazioni
mondiali di shale gas e shale oil, nella provincia di Neuquén, e
sarà trasportato attraverso un nuovo gasdotto di 527 chilometri
fino al Golfo San Matías, nella provincia di Río Negro, dove
saranno installate almeno due unità galleggianti di
liquefazione.
Secondo quanto riferito da Infobae, il progetto sarà
finanziato per il 70% attraverso credito internazionale e per il
30% con apporti dei soci. Per la prima fase, da 15,5 miliardi di
dollari, 47 banche hanno presentato offerte per un ammontare
pari a 2,4 volte il fabbisogno. L’investimento previsto fino al
2031 è di 29 miliardi di dollari, di cui 24 miliardi per
infrastrutture e 5 miliardi per l’estrazione. Il progetto
dovrebbe creare fino a 40mila posti di lavoro durante la
costruzione e circa 8mila nella fase operativa. Il presidente e
Ceo di Ypf, Horacio Marín, ha definito l’adesione al Rigi
fondamentale per trasformare le risorse di Vaca Muerta e rendere
l’Argentina competitiva nel mercato globale dell’energia.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA




