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Home Tecnologia

Negli Usa i big dell’IA lanciano l’allarme sui modelli cinesi

di Il Corriere Cultura - Redazione
22/07/2026
Negli Usa i big dell’IA lanciano l’allarme sui modelli cinesi

La Silicon Valley e Washington stanno dibattendo su una questione da miliardi di dollari: ovvero se le aziende americane debbano o meno usare i modelli di intelligenza artificiale cinesi. I vertici di OpenAI e Anthropic hanno infatti lanciato l’allarme sull’ascesa dell’IA a basso costo, soprattutto dei nuovi e potenti modelli sviluppati in Cina, suggerendo che porteranno a un futuro ‘distopico’ per l’IA con rischi inaccettabili per la sicurezza in assenza di regolamentazione.
Alcuni analisti che studiano il settore, riferisce il Wall Street Journal, affermano che le due aziende, che si stanno preparando alla quotazione in Borsa nel 2027, vogliono semplicemente eliminare la concorrenza. L’emergere di sistemi di IA autonomi open source altamente performanti, tra cui il modello Kimi K3 di Moonshot AI e Qwen 3.8 Max di Alibaba, rilasciati nei giorni scorsi e accolti favorevolmente da investitori e utenti, ha ancora ribaltato la corsa all’IA. Kimi K3 si è dimostrato competitivo con i modelli statunitensi in alcuni benchmark. Il dibattito sui nuovi modelli, che sono ‘open weight’, ovvero consentono agli utenti di scaricarli e personalizzarli con dati aziendali e per compiti specifici, coincide con le divisioni all’interno dell’amministrazione Trump sull’opportunità di adottare misure per limitare l’uso di tali modelli negli Stati Uniti. “Una probabile conseguenza di un mondo dominato da modelli open weight è un comunismo basato sull’IA, che è esattamente ciò che propone la Cina: anziché un prodotto di mercato, l’IA è un ‘bene pubblico’ che in ultima analisi verrà fornito dallo Stato come una sorta di ‘infrastruttura pubblica digitale'”, ha affermato Dean Ball, responsabile delle strategie future di OpenAI, in un post su X venerdì.
L’utilizzo di modelli cinesi, molto più economici rispetto alle controparti Usa, è in forte aumento nelle aziende americane, un fatto che sta spingendo alcuni investitori a interrogarsi sulla solidità di leader del settore come Anthropic e OpenAI. E la Casa Bianca è divisa su come rispondere ai recenti progressi di Pechino nell’IA cinese e ha valutato anche misure restrittive.    

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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