Prosegue la corsa all’IA. Meta ha
annunciato il lancio di Muse Code, un assistente virtuale basato
sull’intelligenza artificiale, progettato per supportare la
scrittura di codice e la gestione di progetti software da parte
degli sviluppatori. Il chatbot si inserisce nel settore degli
strumenti per professionisti, dove la competizione è serrata
vista la presenza di aziende come OpenAI e Anthropic.
Meta aveva già rilasciato in passato strumenti per la
programmazione (come Code Llama), ma si trattava di modelli di
intelligenza artificiale non pronti all’uso: la società forniva
la tecnologia base e lasciava che fossero altri sviluppatori o
aziende a costruire le applicazioni pratiche.
Il nuovo assistente è invece un “agente” completo e pronto
all’uso, che non si limita a scrivere o a correggere righe di
codice, ma può analizzare interi progetti, individuare errori,
controllare il funzionamento dei programmi e gestire più
operazioni in contemporanea. A fare la differenza potrebbe
essere la strategia sui prezzi. Meta ha infatti deciso di
offrire il servizio a costi inferiori rispetto alla concorrenza.
Per coloro che decidono di condividere con la società di
Zuckerberg le informazioni sull’utilizzo di Muse Code, a scopo
di ottimizzazione del programma, è previsto un prezzo ancora più
basso.
Secondo il sito Engadget, la politica del colosso potrebbe
giovare alle aziende americane che offrono strumenti di IA.
“Diverse imprese sono passate a modelli cinesi, come DeepSeek,
per evitare gli alti costi delle soluzioni Usa”, si legge, “la
stessa logica di Pechino potrebbe ora essere adottata dagli
Stati Uniti”.
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