Oltre un miliardo di utenti attivi mensili in tre anni e mezzo. Nessuna delle piattaforme che usiamo quotidianamente – YouTube, Instagram, TikTok, Google Maps – ha mai raggiunto questo traguardo così in fretta. ChatGpt resta la piattaforma di intelligenza artificiale più usata al mondo eppure si intravedono le prime crepe: la quota di mercato dell’app è scesa sotto il 50%, mentre avanzano le rivali Google e Anthropic. Galeotto è stato l’accordo siglato da OpenAI con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Mentre gli attriti di Anthropic con il governo Usa e lo stop di alcuni software della società americana stanno ridisegnando la geopolitica dell’IA. Entrambe le società stanno per quotarsi a Wall Street. I dati arrivano dall’ultimo rapporto sullo Stato dell’intelligenza artificiale degli analisti di Sensor Tower che dà un’idea di come si sta movimentando lo scenario. In generale, secondo l’analisi, nella prima metà del 2026 le persone scaricheranno quasi 2,3 miliardi di app IA e spenderanno oltre 4,2 miliardi di dollari. Nel primo semestre 2025 erano stati spesi 1,83 miliardi di dollari “un balzo che suggerisce che il settore sta spostando la sua attenzione dalla pura crescita alla monetizzazione”. Attualmente ChatGpt conta oltre 1,1 miliardi di utenti attivi mensili, a febbraio ne aveva 900mila. E’ seguito da Gemini di Google con 662 milioni (ne aveva da 326 milioni cinque mesi fa, quindi è raddoppiato grazie anche all’integrazione nei prodotti dell’azienda di Mountain View) e Claude di Anthropic con 245 milioni (cinque mesi fa ne aveva 60, in pratica è quadruplicato) e ha il tasso di conversione al pagamento più alto del settore: 13% degli utenti paga. Inoltre, fino a maggio il chatbot di OpenAI deteneva una quota di mercato superiore al 50%, alla fine di maggio è scesa al 46,4%, Gemini si è posizionato al 27,7% e Claude al 10,3%. Altri assistenti tra cui Grok, Perplexity, DeepSeek e Meta AI, detengono una quota di mercato inferiore al 5%. “La cosa interessante che emerge dal report completo è che l’accordo di OpenAI con il Pentagono di febbraio ha provocato un picco di disinstallazioni – spiega all’ANSA Vincenzo Cosenza, esperto di innovazione e Intelligenza artificiale – Questo vuol dire per gli utenti di IA generativa che la fiducia nel marchio e le sue scelte etiche e geopolitiche contano quanto le funzionalità. Non è più solo una corsa alle nuove funzioni”. In generale, gli analisti di Sensor Tower stimano che il tempo trascorso sulle app di intelligenza artificiale aumenterà da 17,2 miliardi di ore nel primo semestre del 2025 a circa 36 miliardi di ore nel primo semestre del 2026. I primi tre assistenti – ChatGpt, Gemini e Claude – gestiscono l’89% del tempo trascorso sulle app di intelligenza artificiale. Riguardo i soli Stati Uniti, gli utenti gravitano verso gli assistenti IA per attività di produttività e spendono di più per le funzionalità premium. “Se vogliamo azzardare una previsione sarà difficile per Anthropic conquistare molte quote di mercato ‘consumer’. Mi sembra che la partita sia solo a due: OpenAI e Google”, conclude Cosenza.
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