Apple rilancia sull’intelligenza artificiale e presenta Siri AI. E’ l’assistente digitale rinnovato, proattivo, arricchito dai modelli di intelligenza artificiale generativa. Il lancio ufficiale è avvenuto nel corso della conferenza per sviluppatori Wwdc 2026, il tradizionale appuntamento in cui svela le novità in divenire.
L’evento è stato aperto da Tim Cook, probailmente alla sua ultima apparizione pubblica. “L’energia intorno ad Apple non è mai stata così forte come oggi. Stiamo investendo nelle nuove generazioni convinti che possano aiutare a raggiungere nuovi obiettivi”, ha detto il Ceo di Cupertino che dal prossimo primo settembre passerà il tetsimone a John Ternus.
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Siri AI è la risposta del colosso americano ai chatbot ChatGpt e Gemini, una mossa attesa da tempo. Adesso Siri è un’applicazione indipendente, da usare sull’iPhone per ottenere risposte approfondite su richieste che riguardano sia funzioni del telefono, come il far partire una canzone, che informazioni da ricercare su internet. Apple non ha lavorato da sola al modello che fa funzionare Siri AI. Ha collaborato con Google per integrare gli algoritmi sviluppati da Big G all’interno della sua infrastruttura, per gestire in maniera diretta la riservatezza delle informazioni. Su questo punta Craig Federighi, vice presidente senior del reparto ingegneria del software di Apple, quando afferma che “oggi molti fornitori di IA promettono la privacy ma lasciano che siano gli utenti a dover capire cosa chiedono ai chatbot e come gestiscono le loro conversazioni”.
Secondo il manager, Apple non funziona così. I dati vengono utilizzati solo per eseguire le richieste e la stessa compagnia ha lavorato con terze parti per assicurarsi che il flusso avvenga in questo modo, proteggendo i contenuti sensibili. Apple ha mostrato come Siri sia in grado di comprendere ciò che viene visualizzato sullo schermo, rispondendo a domande sui punti di riferimento raffigurati nelle immagini e fornendo indicazioni di navigazione verso luoghi specifici. Il chatbot arriverà su iPhone, iPad e computer Mac.
Alla Conferenza degli sviluppatori Apple ha presentato ufficialmente iOs 27 e iPadOs 27, le nuove versioni dei sistemi operativi per iPhone e iPad. Il centro dell’esperienza è su Siri AI. Il cambiamento visivo principale è costituito da un aggiornamento di Liquid Glass, caratterizzato da superfici stratificate e trasparenze regolabili dall’utente.
L’interfaccia si propone di modernizzare il sistema attraverso un maggiore senso di profondità e icone ridefinite, assicurando la leggibilità dei contenuti e dei controlli sovrapposti. Per quanto concerne le prestazioni, i dati forniti dall’azienda segnalano un incremento della velocità di apertura delle applicazioni fino al 30% e trasferimenti tramite AirDrop più rapidi fino all’80&. Su iPadOS vengono registrati trasferimenti nell’applicazione File fino a cinque volte più veloci.
Il motore di ricerca integrato è stato interamente ricostruito. La nuova architettura analizza il contesto locale del dispositivo per fornire risultati più pertinenti in Spotlight, agevolando il reperimento di applicazioni, messaggi, documenti e file multimediali. L’applicazione Mail adotta un nuovo sistema di ordinamento dei risultati per facilitare la gestione delle conversazioni e degli allegati. Anche le applicazioni predefinite presentano diverse modifiche funzionali. L’applicazione Foto estende il supporto degli album condivisi iCloud anche agli utenti dei sistemi operativi Android e Windows, introducendo parallelamente la ricerca tramite termini di uso comune. L’applicazione Salute integra parametri avanzati per il tracciamento del ciclo, includendo le fasi di perimenopausa e menopausa.
Ulteriori aggiornamenti interessano Messaggi, Mappe, Note e Diario, con interventi mirati alla sincronizzazione, alle opzioni di formattazione e alla gestione dei contenuti multimediali. L’aggiornamento include ampliamenti per le funzioni di accessibilità visiva e uditiva, oltre all’estensione del supporto multilingue per le trascrizioni e il controllo grammaticale. Gli aggiornamenti arriveranno in autunno.
Apple amplia gli strumenti a disposizione dei genitori per controllare contenuti, contatti e tempi di utilizzo dei dispositivi. Lo ha spiegato la società di Cupertino nel corso della conferenza degli sviluppatori. Tra le novità più significative in chiave sicurezza dei minori, un tema sempre più all’attenzione di governi e istituzioni, c’è l’ampliamento degli strumenti di autorizzazione parentale.
Oltre al sistema Ask to Buy che consente ai figli di chiedere il permesso per scaricare applicazioni, arriva Ask to Browse Website che permette di richiedere l’accesso a specifici siti direttamente tramite Messaggi, dove i genitori possono approvare o negare la richiesta. Riguardo ai contenuti sensibili vengono ampliate le protezioni – che già intervengono in possibili immagini di nudo nelle foto o nelle chiamate video – ai contenuti violenti e alle scene esplicite.
Tra le funzioni aggiuntive spicca la possibilità di convertire un account già esistente in un ‘Child Account’ e aggiungere altri adulti, come ad esempio i nonni, tra le persone autorizzate alla gestione dell’account stesso. I genitori, innoltre, potranno consultare un sito ad hoc in cui viene illustrata la sicurezza dei minori e il funzionamento dei controlli parentali. Cupertino ha inoltre ricordato la collaborazione con l’American Academy of Pediatrics per promuovere abitudini digitali più equilibrate.
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