Ventisette nuovi progetti per la ricerca sulle malattie rare, con il coinvolgimento di 39 gruppi di ricercatori provenienti da 9 diverse Regioni italiane, per un totale di 7 milioni di euro di finanziamento. Sono i numeri del primo round della seconda edizione (2025-2027) del bando “multi-round” di Fondazione Telethon. Il primo round di finanziamento di questa seconda edizione è stato in partnership con Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica (Frrb), un ente non profit di diritto pubblico, istituito nell’ottobre 2011 da Regione Lombardia per promuovere la ricerca scientifica nelle Scienze della Vita sul territorio regionale. La Fondazione opera per distribuire risorse locali ed europee a progetti innovativi di ricerca di base e traslazionale, con l’obiettivo di generare un impatto positivo sull’ecosistema sanitario locale e sui cittadini. Nell’ambito di questo round, la Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica ha stanziato 2,2 milioni di euro per sostenere 9 progetti di ricerca in Lombardia, su un totale di 17 progetti finanziati dal bando in questa Regione. Dei 27 nuovi progetti di ricerca, 16 sono dedicati alla ricerca di base e 11 alla ricerca preclinica. Diciassette sono concentrati in Lombardia, i restanti sono distribuiti tra Lazio, Veneto, Piemonte, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e Trentino-Alto Adige. Tra le patologie oggetto di studio figurano malattie neuromuscolari e neurologiche, epilessia, amiloidosi, disabilità intellettive, forme rare e genetiche di obesità e malattia di Parkinson. “La qualità scientifica dei progetti selezionati e l’ampia distribuzione geografica dei gruppi coinvolti dimostrano la vitalità della ricerca italiana in questo settore, sottolineando quanto sia fondamentale continuare a investire”, ha dichiarato Celeste Scotti, Direttore Ricerca e Sviluppo di Fondazione Telethon -. In questo contesto, la partnership con Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica rappresenta un modello virtuoso di collaborazione istituzionale”. “Essere partner di Fondazione Telethon è per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione – ha aggiunto Veronica Comi, Direttore Generale della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica -. In qualità di realtà ambiziose, siamo chiamate a fare la differenza in un periodo storico in cui, troppo spesso, regnano ancora, insicurezza e incertezza, in particolar modo, in campo medico-sanitario e, soprattutto, quando l’attenzione si focalizza sulle malattie genetiche rare. Lo strumento più potente che abbiamo a nostra disposizione? La ricerca e i nostri professionisti. Diamo loro l’opportunità, attraverso investimenti mirati, di mettersi nelle migliori condizioni di dare forma e contenuto alle loro idee brillanti. Solo così potremo regalare speranza e futuro ai più bisognosi, lavorando sin da ora con passione e dedizione”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA





