Garantire che lo spazio digitale sia un luogo sicuro per i più piccoli e rafforzare gli strumenti per individuare in modo precoce i minori vittime di reati informatici. Questo l’obiettivo di una convenzione sottoscritta a Roma tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno e la Federazione italiana medici pediatri.
L’accordo, basato su un progetto strutturato di formazione reciproca, si inserisce nel più ampio quadro delle attività di prevenzione promosse dal ministero dell’Interno per la diffusione di una cultura dell’uso responsabile e sicuro delle tecnologie digitali, in particolare tra i minori.
Si inserisce, inoltre, in una collaborazione già avviata nei mesi scorsi, quando Fimp e Polizia di Stato hanno promosso iniziative di sensibilizzazione rivolte a famiglie e ragazzi, con la diffusione negli studi pediatrici di materiali informativi sui principali rischi della rete, dall’adescamento al cyberbullismo fino alla sextortion, e sugli strumenti per riconoscerli.
“Questa intesa conferma il valore di una cooperazione strutturata per garantire un ambiente digitale più sicuro per i minori”, spiega Luigi Rinella, direttore centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica. “Proteggere bambini e adolescenti oggi significa anche aiutarli a vivere la rete in modo sicuro e consapevole. Con questo protocollo rafforziamo la collaborazione per essere ancora più vicini alle famiglie di fronte ai nuovi rischi del digitale”, aggiunge Antonio D’Avino, presidente Fimp.
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