“I medici cubani che lavorano
negli ospedali in Calabria restano”. Lo ha detto stasera il
presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, a Crotone, a
margine di una iniziativa sul referendum. Oggi ha incontrato
l’ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia Jorge Luis
Cepero Aguilar.
“Ho ricevuto l’ambasciatore su sua richiesta – ha detto -. Ho
ritenuto giusto accoglierlo perché in Calabria da diversi anni
operano molti medici cubani che offrono un’assistenza sanitaria
di alta qualità e supportano numerosi pronto soccorso. In
precedenza avevo ricevuto anche il console americano e i
rappresentanti dell’ambasciata, i quali chiedevano
sostanzialmente di porre fine a questo programma. Ho spiegato
loro che i bisogni di salute dei calabresi vengono prima di ogni
altra considerazione. Avevamo in programma di assumere altri
medici cubani fino ad arrivare a mille. Ho ribadito agli
americani che i medici attualmente presenti resteranno; se poi
loro sono in grado di trovarci altri professionisti per i nostri
ospedali, saremo felici di accoglierli. L’importante è che gli
ospedali e i pronto soccorso non rimangano sguarniti”.
“Devo però aggiungere – ha puntualizzato Occhiuto – che la
situazione sta migliorando grazie agli investimenti effettuati
negli ultimi anni sui corsi di laurea in medicina e sulle
specializzazioni. Oggi, finalmente, i concorsi e le
manifestazioni di interesse per i medici registrano più domande
rispetto al passato, quando andavano deserti. Sono convinto che
da qui a qualche anno riusciremo a superare la carenza di
personale, grazie a scelte che si riveleranno lungimiranti, come
l’apertura di nuovi corsi di laurea in medicina in Calabria”.
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