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Dalla rucola un aiuto contro obesità e glicemia alta

di Il Corriere Cultura - Redazione
20/06/2026
Dalla rucola un aiuto contro obesità e glicemia alta

PISA – Una sostanza naturale contenuta nella rucola potrebbe aiutare a contrastare l’aumento di peso e gli effetti di una dieta troppo ricca di grassi. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Phytotherapy Research, coordinato dall’Università di Pisa e a cui hanno collaborato il Crea – Centro di ricerca cerealicola e colture industriali di Bologna, Ateneo di Firenze e l’Università Federico II di Napoli, che ha analizzato gli effetti della glucoerucina, una molecola presente nelle verdure della famiglia delle Brassicaceae, come rucola, broccoli e cavoli.
   I ricercatori hanno studiato su un modello murino di obesità indotta da una dieta ricca di grassi gli effetti della glucoerucina, confrontando i risultati con un gruppo di controllo. Dopo dieci settimane, il gruppo che aveva assunto la sostanza mostrava un minore aumento di peso rispetto al gruppo di controllo, insieme a valori più bassi di glicemia e trigliceridi e a un ridotto accumulo di grasso addominale. La sperimentazione ha mostrato anche cambiamenti importanti nel tessuto adiposo. Le cellule del tessuto adiposo risultavano più piccole, meno infiammate e più attive nel consumare energia.
   La glucoerucina ha infatti favorito cambiamenti nel grasso bianco, promuovendo un processo definito ‘browning’, che lo rende più simile al grasso bruno e il metabolismo più efficiente perché aumenta il consumo energetico dell’organismo. Secondo la ricerca la glucoerucina non si limita a ridurre l’accumulo di grasso “ma – si spiega da Unipi – sembra rendere il tessuto adiposo più attivo dal punto di vista energetico. Questo significa che l’organismo diventa più efficiente nel consumare calorie invece di accumularle”. La ricerca ha inoltre rilevato livelli più alti di irisina – ormone prodotto dai muscoli che stimola il consumo di energia e aiuta l’organismo a bruciare più calorie – associati al consumo di glucoerucina.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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