Ricercatori della National
University of Singapore (Nus), in collaborazione con
l’Università dell’Arizona e la Tsinghua University, hanno
sviluppato un cerotto epidermico senza batteria per il
monitoraggio continuo della pressione arteriosa, pubblicato su
Nature Electronics.
Il sistema elimina i fastidiosi bracciali gonfiabili e la
necessità di ricarica. Funziona grazie a sensori leggeri
posizionati su torace e polso che calcolano il tempo impiegato
dal sangue per viaggiare dal cuore all’estremità (Pulse Transit
Time). Il dispositivo si alimenta in modalità wireless tramite
la tecnologia Nfc di uno smartphone e trasmette i dati grazie a
un tessuto conduttivo in rame-nichel cucito sulla manica.
Come confermato dal ricercatore Selman Kurt, il monitoraggio
continuo è cruciale durante il sonno profondo e l’istante del
risveglio, finestre temporali in cui la pressione raramente
viene misurata. Un picco improvviso al risveglio o la mancata
discesa notturna sono infatti forti predittori di ictus e
problemi cardiovascolari.
Per il monitoraggio notturno il paziente deve dormire con lo
smartphone inserito nella fascia da braccio. Trattandosi di un
prototipo clinico mirato a soggetti ad alto rischio di ictus, i
ricercatori hanno considerato questo piccolo compromesso
(portare una fascia morbida al braccio) decisamente meno
invasivo rispetto ai tradizionali Holter pressori notturni, che
ogni mezz’ora si gonfiano stringendo il braccio e svegliando il
paziente.
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