Il numero dei detenuti morti sotto
la custodia dello Stato in Venezuela dall’inizio di aprile è
salito a 19 dopo il decesso di Alberto Rafael Solarte Cabrera,
recluso nel Centro di Formazione dell’Uomo Nuovo “Doctor
Francisco Delgado”, nell’ex carcere di El Marite, nello stato di
Zulia. La denuncia arriva dall’Osservatorio venezuelano delle
carceri (Ovp), che attribuisce il dato al perdurare della crisi
sanitaria nel sistema penitenziario del Paese.
Secondo l’organizzazione, i detenuti continuano a scontrarsi
con ritardi nell’accesso alle cure mediche, carenza di farmaci e
difficoltà nei trasferimenti ospedalieri. L’Ovp sostiene che la
maggior parte dei decessi registrati nelle carceri venezuelane
sia legata alla mancanza di assistenza sanitaria tempestiva e
adeguata.
L’ong ha chiesto l’apertura di un’indagine sul caso Solarte
Cabrera e l’adozione di misure urgenti per affrontare quella che
definisce un’emergenza sanitaria nelle strutture detentive. Nei
giorni scorsi l’Osservatorio aveva riferito che nel 2025 sono
morti 181 detenuti nelle carceri e nei centri di detenzione del
Paese, nella maggior parte dei casi per cause riconducibili alla
mancata assistenza medica.
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