La morte annunciata il 12 giugno
di Héctor Rusthenford Guerrero Flores, alias “Niño Guerrero”,
capo del Tren de Aragua, in un’operazione congiunta di forze
statunitensi e venezuelane, aveva alimentato le aspettative di
una svolta nel controllo delle attività criminali nel sud del
Venezuela. Secondo l’ex deputato Américo De Grazia, invece,
nuovi “pranes”, termine usato in Venezuela per indicare i capi
delle organizzazioni criminali, avrebbero preso il posto del
capo del Tren de Aragua nel controllo delle attività minerarie
illegali nello Stato di Bolívar.
Secondo De Grazia, sarebbero stati raggiunti nuovi accordi
tra gruppi criminali e settori delle forze armate per proseguire
le operazioni nell’area dell’Arco Minero. Il 28 luglio,
riferisce l’ex parlamentare, esponenti dell’alto comando
militare locale avrebbero incontrato due leader criminali, Jhon
Petrica e Juancho, per definire un’intesa sul controllo delle
miniere di Las Claritas e del Kilometro 88.
“L’operazione contro il Niño Guerrero non ha cambiato il
modello, ma solo gli amministratori”, ha affermato De Grazia, ex
prigioniero politico del governo di Nicolás Maduro.
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