Le autorità colombiane hanno
arrestato a Cúcuta il presunto autore materiale dell’omicidio
del giornalista giudiziario Cristian Herrera, ucciso sabato
scorso mentre rientrava in un’abitazione insieme alla moglie e
ai figli. Nell’operazione sono state fermate anche altre due
persone, un uomo e una donna, sospettate di aver fornito
supporto logistico, attività di pedinamento e trasporto per
l’esecuzione del delitto.
Secondo la Polizia metropolitana, Herrera sarebbe stato
raggiunto da nove colpi d’arma da fuoco esplosi da un sicario a
bordo di una motocicletta, poi fuggito dal luogo dell’agguato.
Le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza della zona
avrebbero contribuito in modo decisivo alle indagini che hanno
portato agli arresti. Il presunto esecutore materiale è stato
fermato nei pressi del terminal dei trasporti della città
mentre, secondo gli investigatori, tentava di lasciare Cúcuta.
La Procura del dipartimento di Norte de Santander presenterà
nelle prossime ore i tre sospettati davanti a un giudice,
contestando i reati di omicidio aggravato e fabbricazione,
traffico e detenzione illegale di armi e munizioni. Herrera, che
da quasi vent’anni si occupava di narcotraffico, criminalità
organizzata, ordine pubblico e corruzione, denunciava da tempo
minacce legate alla sua attività professionale e beneficiava di
misure di protezione statali. Le autorità proseguono le indagini
per individuare eventuali mandanti del delitto.
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