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Home Economia Mondo

Via libera dell’Antitrust Usa alla fusione Paramount-Warner Bros.

di Il Corriere Cultura - Redazione
14/06/2026
Via libera dell’Antitrust Usa alla fusione Paramount-Warner Bros.

L’Antitrust Usa ha dato il via libera a Paramount per l’acquisizione di Warner Bros. Discovery, eliminando così un ostacolo primario alla mega-operazione tra le due società del controvalore di 111 miliardi di dollari destinata a rivoluzione gli scenari tv e dell’entertainment americani: sotto lo stesso tetto finiranno tra le risorse più pregiate del settore, quali Hbo, Cnn, Cbs, Paramount Pictures e Warner Bros.
Il Dipartimento di Giustizia, attraverso la sua divisizione antitrust, ha ipotizzato che l’aggregazione sia destinata “probabilmente” a favorire la concorrenza “nell’ intero ecosistema dei media e dell’intrattenimento, con vantaggi per consumatori e lavoratori americani”. L’unione tra Paramount e Warner, tuttavia, è destinata a ridisegnare il settore americano dell’intrattenimento, mettendo insieme due storici studi televisivi e cinematografici, oltre a numerose testate media, piattaforme di streaming e reti via cavo.
L’accordo di Paramount, annunciato a febbraio alla fine di una lunga battaglia con Netflix per il controllo del gruppo titolare di marchi come Harry Potter, Cnn e Hbo, ha generato numerosi dubbi per la concentrazione e riduzione di realtà cinematografiche a cui proporre progetti o di una riduzione delle piattaforme per la fruizione di contenuti. Nella sua nota, il Dipartimento di Giustizia ha affermato che l’operazione, unendo Hbo Max e Paramount+, “probabilmente” stimolerà il mercato dello streaming video in modo da “offrire ai consumatori un’alternativa competitiva più solida” rispetto a grandi piattaforme come Netflix, Amazon.com e Disney, respingendo i timori di ripercussioni negative sulla forza lavoro di Hollywood, sulla considerazione che la società destinata a nascere dalla fusione avrà tutto l’interesse a mantenere o incrementare i livelli di produzione.
Paramount, a questo punto, ha riferito di essere concentrata sul completamento dell’operazione “nel più breve tempo possibile”, già entro la fine di luglio, malgrado manchino le relative approvazioni dalle autorità di regolamentazione europee. Diversi Stati americani, guidati dal procuratore generale della California Robert Bonta, stanno valutando di intentare una causa per bloccare l’accordo a causa proprio dei timori antitrust, ha riferito il Wall Street Journal.
Donald Trump ha elogiato la fusione, sostenendo che la gestione di David Ellison, numero uno di Paramount, avrebbe contribuito ad affrontare quella che il presidente Usa ha definito la parzialità politica della Cnn. Ellison, figlio del patron di Oracle Larry Ellison, grande sostenitore del tycoon, non si è impegnato finora pubblicamente a modificare la linea editoriale dell’emittente all news di Atlanta. Tuttavia, la sua decisione di ingaggiare Bari Weiss, nota per le battaglie contro l’ideologia ‘woke’, alla guida di Cbs News di Paramount è stata interpretata come una mossa per ingraziarsi Trump. La nuova società punta sulle maggiori dimensioni per competere in un mercato dei media sempre più difficile, dominato da colossi tecnologici irrobustiti dalle ingenti risorse finanziarie e da rivali nel settore dello streaming.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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