(Adnkronos) – Quarant’anni fa Carlo Riccardi trasformò uno dei luoghi più riconoscibili di Roma in uno spazio espositivo a cielo aperto. Il 16 agosto 1986, nel cuore di Piazza del Popolo, l’artista avvolse simbolicamente l’Obelisco con una gigantesca tela dipinta, dando vita a una performance destinata a diventare uno degli episodi più rappresentativi della sua ricerca artistica. L’intervento, ricordato come l’azione con cui Riccardi “incravattò” l’obelisco, attirò immediatamente l’attenzione di romani e turisti. Anche i vigili urbani raggiunsero la piazza per comprendere cosa stesse accadendo. Dietro quello che poteva apparire come un gesto provocatorio c’era un progetto artistico preciso: portare l’arte fuori dai musei e dalle gallerie, avvicinarla direttamente alle persone e utilizzare lo spazio pubblico per richiamare l’attenzione sulla tutela del patrimonio artistico italiano.



