Rinnovata, moderna, pienamente
accessibile. Riapre dopo due anni di lavori il 6 dicembre la
Pinacoteca Francesco Podesti di Ancona con un nuovo allestimento
permanente delle sale espositive di 133 capolavori tra cui
quelli di Tiziano, Lorenzo Lotto, Carlo Crivelli, Carlo Maratti
e Guercino, e altre 600 opere conservate nei nuovi depositi
attrezzati del terzo piano con sistemi di climatizzazione e
sicurezza integrati.
L’intervento, realizzato con fondi Pnrr, ha interessato
Palazzo Bosdari, sede storica della Pinacoteca, e ha riguardato
l’adeguamento impiantistico, meccanico, elettrico e di
climatizzazione del museo, per garantirgli standard adeguati al
ruolo di uno dei più importanti siti culturali delle Marche.
Frutto del lavoro congiunto di tecnici e istituzioni, tra cui il
Comune di Ancona e la Regione Marche, si è avvalso
dell’architetta Carla Lucarelli per l’allestimento e
l’ottimizzazione dell’illuminazione, con soluzioni più
efficienti e sostenibili in grado di valorizzare le opere senza
comprometterne la conservazione.
Il progetto scientifico e museografico, impostato in chiave
cronologica, ha visto invece il contributo dello storico
dell’arte Stefano Zuffi, già curatore della Pinacoteca, del
direttore della Galleria Nazionale e dei Musei delle Marche
Luigi Gallo e dell’assessora alla Cultura del Comune di Ancona e
storica dell’arte Marta Paraventi. In particolare, è stata
revisionata la sala delle grandi pale d’altare di area veneta
con un nuovo assetto che migliora la leggibilità delle opere di
Tiziano, oltre alla ricollocazione della Pala dell’Alabarda di
Lotto, in una sala distinta.
Confermata inoltre la disposizione della nuova biglietteria,
della sala dedicata a Podesti e di quella per le conferenze al
pianoterra, inaugurate nel 2023, con l’aggiunta di un
bassorilievo del XV secolo raffigurante presumibilmente Ciriaco
d’Ancona in veste simbolica di ‘spirito guida’ dei visitatori, e
l’inserimento nel percorso del suggestivo Ritratto di donna
della famiglia Ferretti del XIX secolo. Particolare attenzione è
stata poi riservata alle opere di Olivuccio di Ciccarello e a
quelle di Andrea Lilli, artista nativo di Ancona, come pure al
dipinto La Negromante, attribuito ad Angelo Caroselli. Le due
opere di Guercino sono state invece disposte in un dialogo
visivo che ne esalta la forza espressiva. Un percorso fluido,
coerente e accessibile, che valorizza le collezioni storiche
connettendole alla storia e all’identità di Ancona, dove gli
impianti vengono esteticamente schermati da boiserie e
contropareti, con un apparato didattico rinnovato in italiano e
in inglese e sistemi tattili realizzati in collaborazione col
Museo Tattile Statale Omero per garantire una visita pienamente
inclusiva. Marche Teatro inoltre supporterà la Pinacoteca
nell’attività di promozione.
Tra le collezioni, che vanno dal XV fino al XX secolo, ci
sono anche quelle d’arte contemporanea provenienti dal Premio
Marche, istituito ad Ancona nel 1957, ma sospeso per molto
tempo, che dopo 25 anni torna nel capoluogo, con tele, tra gli
altri, di Luigi Bartolini, Massimo Campigli, Corrado Cagli e
Arnaldo Pomodoro. “Grazie a questi interventi – ha affermato
Paraventi – dal 2026 la Pinacoteca potrà accogliere mostre di
grande formato, arricchendo ulteriormente l’offerta culturale
cittadina. Un vero percorso culturale museale integrato che,
dalla Mole Vanvitelliana arriva alla Via Maestra, una delle aree
progettuali del dossier di candidatura Ancona Capitale Italiana
della Cultura 2028, e si snoda dal Teatro delle Muse alla
Pinacoteca, fino al Museo Archeologico, l’Anfiteatro e il Museo
diocesano, includendo piazze storiche e chiese vanvitelliane”.
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