Due coppie in crisi, per motivi
diversi, una figlia 13enne schiacciata da una madre iperansiosa,
un tradimento, una giovane amante e una ‘vacanza’ a Tangeri,
mondo altro, custode di tanti segreti, in una trama con accenti
noir. Sono gli ingredienti di Le cose non dette, il nuovo film
di Gabriele Muccino, con un quartetto di protagonisti, Miriam
Leone, Stefano Accorsi, Carolina Crescentini e Claudio
Santamaria in arrivo nelle sale il 29 gennaio con 01
Distribution in circa 450 copie. Alla base c’è il bestseller
“Siracusa” di Delia Ephron (edito in Italia da Fazi) che firma
con il regista la sceneggiatura. Un ritorno in sala a poche
settimane del debutto del cineasta come regista teatrale con
l’adattamento di A casa tutti bene e con già previsto per
Muccino il via a un altro set a maggio, quello della serie sui
Gucci per Sky ispirata al libro ‘Fine dei Giochi- Luci e Ombre
sulla mia Famiglia” di Allegra Gucci.
L’idea di un film dal libro di Delia Ephron è venuto alla
coproduttrice Raffaella Leone: “Avevano provato ad adattare
questo romanzo in tanti senza riuscirci – racconta il regista
-Io ho scritto la sceneggiatura in 25 giorni. Il plot era chiaro
e avvincente, poi conoscevo perfettamente questi personaggi. il
mondo di Delia corrisponde al mio, indaga sulla ricerca della
felicità e di relazioni serene, che non si riescono a trovare.
Poi qui c’è in più un colpo di scena che non apparteneva alle
mie corde e che mi piaceva abbracciare”. La trama si dipana
soprattutto durante la vacanza a a Tangeri di due coppie. Una è
composta dal professore di filosofia e scrittore Carlo
(Accorsi), e sua moglie Elisa (Leone), talentuosa giornalista
con cui fatica a ritrovare l’intesa; l’altra da Anna
(Crescentini), volitiva, nevrotica e fragile e Paolo
(Santamaria) marito e padre assente della loro figlia, la 13enne
Vittoria in viaggio con loro (Margherita Pantaleo), tanto
ostile alla madre quanto legata a Carlo. Tutto si complica con
l’arrivo a sorpresa anche di Blu (Beatrice Savignani),
studentessa di Carlo e sua amante. Nonostante ci sia un elemento
noir “non vedo questo come un film di genere. Ci sono reazioni
portate all’estremo, come nelle opere ottocentesche, di Verdi,
Donizetti, Puccini – dice Muccino-. Il mio obiettivo è indagare
fino a che punto, le relazioni umane possano recarsi un danno”.
Nella colonna sonora del film, prodotto da Lotus (Leone Film
Group), con Rai Cinema, in associazione con Asa Nisi Masa, c’è
anche un brano originale di Mahmood intitolato proprio ‘Le cose
non dette’.
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