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Home Cultura

Mostra a Firenze per i 150 anni dalla nascita di Laura Orvieto

di Il Corriere Cultura - Redazione
27/03/2026
Mostra a Firenze per i 150 anni dalla nascita di Laura Orvieto

Per celebrare i centocinquanta
anni dalla nascita di Laura Orvieto (Milano, 7 marzo 1876 –
Firenze, 9 maggio 1953), scrittrice di alcuni testi cardine
della letteratura per ragazzi e per sottolineare la centralità
di una produzione letteraria troppo spesso relegata a
‘sottocategoria’, il Gabinetto Vieusseux presenta, presso
l’Archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti, la mostra
‘Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al
Vieusseux’, curata da Elisa Martini e Benedetta Gallerini .
   
La mostra, aperta al pubblico fino al 24 luglio, pone al
centro la figura di Laura Orvieto, autrice di libri celeberrimi
come Storie della storia del mondo e Leo e Lia, accanto alla
quale riemergono nomi di scrittrici che, con le loro storie e
racconti, hanno ‘fatto gli italiani’. L’intenzione è di
valorizzare un universo sommerso che entra nel patrimonio
dell’Istituto già con la pubblicazione, fin dal 1836, da parte
di Giovan Pietro Vieusseux della ‘Guida dell’educatore’ e con la
rubrica dei Books for children ideata da Eugenio Vieusseux negli
anni Settanta dell’Ottocento. Suddivisa in sezioni l’esposizione
presenta una struttura cronologicamente a ritroso. Salendo lo
scalone di Palazzo Corsini Suarez, sede dell’archivio Bonsanti,
si può incontrare la prima teca (L’eredità) dedicata al ‘Premio
di letteratura per ragazzi Laura Orvieto’, nato all’indomani
della morte della scrittrice, e un altro piccolo tassello,
denominato Verso il futuro, nel quale la scrittrice recensisce
il libro appena uscito di Bambi e ne coglie la valenza filmica.
   
Si arriva, quindi, al cuore della mostra allestito come una
tradizionale festa di compleanno. Nelle teche centrali appare
Laura, la ‘festeggiata’, con le prime edizioni dei suoi libri e
le sue preziose carte manoscritte; attorno, gli ‘invitati’.
   
Nella teca Gli antenati, oltre alla ‘Guida dell’Educatore’ e
alla rubrica Books for Children, le opere di Rudyard Kipling,
Louisa May Alcott, Ida Baccini, Emma Perodi, Carlo Lorenzini,
che, generazione precedente a quella di Laura, aprono il filone
della letteratura infantile e, come la Orvieto, erano stati a
loro volta iscritti al Gabinetto Vieusseux. Assieme a loro, Rosa
Errera, scrittrice e maestra di Laura. Nelle vetrine Le amiche
fiorentine e Le amiche lontane viene dato spazio alle scrittrici
e illustratrici contemporanee di Laura: Amelia Pincherle
Rosselli, Maria Bianca Viviani della Robbia, Bona Gigliucci,
Lina Schwarz, Sonia Naldi de Figner, Paola e Gina Lombroso,
Teresa Corinna Ubertis (in arte Térésah), Augusta Rasponi del
Sale (Gugù), legate alla famiglia Orvieto, ma anche
all’Archivio, che ne conserva le carte. Gli ultimi spazi sono
riservati alle riviste per l’infanzia e soprattutto all’attività
della Orvieto come direttrice della ‘Settimana dei ragazzi’.
   
Tanti i bozzetti, che recano le firme di artisti quali Fiorenzo
Faorzi, Piero Bernardini, Giancarlo Bartolini Salimbeni e
Vinicio Berti.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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