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Home Cultura

Mandelli, in ‘Cena di classe’ commedia e sentimenti più complessi

di Il Corriere Cultura - Redazione
21/03/2026
Mandelli, in ‘Cena di classe’ commedia e sentimenti più complessi

Le promesse “che fai a diciott’anni o durano un giorno o una vita intera. E per quanto sia strano un “per sempre” si può consumare in un sabato sera”. Comincia così ‘Cena di classe’ una delle canzoni più amate dei Pinguini Tattici Nucleari, che ha ispirato l’omonima commedia corale agrodolce di Francesco Mandelli, in arrivo il 26 marzo con Medusa. Il film, costruito su un affiatato cast corale, che comprende Andrea Pisani, Beatrice Arnera, Roberto Lipari, Herbert Ballerina, Annandrea Vitrano, Giulia Vecchio, Nicola Nocella, Francesco Russo, Giovanni Esposito, è la prova più matura di Mandelli da regista (che da attore si è ritagliato un ruolo minore, ma comunque importante).
“Questo film è stata una sfida sin dall’inizio per me, a partire dal far nascere un film da una canzone – spiega all’ANSA Mandelli – e poi perché, come mi ha detto anche la mia compagna, ho avuto la possibilità di far vedere altri aspetti di me. Il nostro lavoro è fatto di personaggi, ti posizionano probabilmente in un certo scaffale e la gente vuole quello da te. Stavolta ho avuto la possibilità di fare qualcosa che avesse anche dei toni diversi, più simili a questo mio momento della vita. Ci sono più emozioni dentro di me che ho voglia di esprimere rispetto alla semplice goliardia come poteva essere 15 anni fa”. Nel film (prodotto da Roadmovie con Medusa), che mescola due piani temporali e cita vari cult del genere ritroviamo molti dei personaggi presenti nella canzone, ex compagni di liceo ormai trentenni, riuniti 17 anni dopo la maturità per il funerale di Pozzi (Mandelli), l’ex filmmaker del gruppo, che aveva documentato i loro sogni e speranze da adolescenti. Fra gli altri Bonelli (Pisani), che sognava di fare il musicista ed è diventato impresario di pompe funebri; la coppia apparentemente idilliaca e ancora insieme composta da Marco (Lipari) e Laura (Vitrano); Nané (Arnera), avvocata di successo ma con un privato tormentato; Gemma (Vecchio) che subito dopo il liceo si è confrontata con una scelta importante; l’imprevedibile ‘figlio di papà’ Michael ( Ballerina); il sensibile Alex (Nocella) che s è lasciato andare dopo alcune sconfitte personali e lavorative; Romeo (Russo), stanco di essere ignorato dagli altri.
La cena che chiude la giornata, a cui invitano anche il loro bidello preferito Nando (Esposito), rimasto vedovo, dà il via a una notte tragicomica quando il gruppo assume, senza saperlo, una sostanza stupefacente. Gli ex compagni vanno a scatenarsi nella loro vecchia scuola e in un ritmo di racconto che va dallo slapstick alla tragicommedia, alla dramedy, si susseguono scherzi, goliardate (compresa la scomparsa del feretro di Pozzi), rivelazioni, disillusioni, emergenze e nuovi inizi. “L’idea del funerale iniziale (che richiama un cult come Il Grande freddo, ndr) in realtà viene da un’esperienza vissuta da Francesco, una cena di classe dopo la morte di un ex compagno di liceo – dice Lipari -. Da lì è venuta la domanda che dà il via alla storia: ‘se domani finisse tutto, che vita avremmo vissuto?'”.
Nella “mia generazione – osserva Pisani – siamo sempre stati investiti da modelli ispirazionali, come quello di Messi, diventato un mito superando tante avversità. Però ci sono pure un milione di aspiranti Messi che non sono riusciti a realizzare quello che volevano, perché volere non è sempre potere. Persone che ora sono frustrate e magari si sentono in colpa, pensando di non essersi impegnati abbastanza… volevamo parlare di loro”. Grande spazio nella storia anche ai ruoli interpretati da Arnera, Vecchio e Vitrano (assenti alla presentazione del film per impegni su altri set, ndr): “C’era la volontà di riuscire a descrivere dei personaggi femminili in tutta la loro complessità e capacità di solidarietà reciproca” spiega Mandelli, cosceneggiatore con Tiziana Martini, Lipari, Rosato e Pisani. “Volevamo fossero personaggi femminili solidi, che facessero ridere ma anche emozionare”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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