(ANSAmed) – ROMA, 12 NOV – ‘Le aquile della Repubblica’ di
Tarik Saleh si è aggiudicato il Premio Amore e Psiche della XXXI
edizione del MedFilm Festival. Il lungometraggio, fortemente
critico nei confronti del governo del presidente egiziano Abdel
Fattah al-Sisi e che sarà in sala dal prossimo 5 febbraio, ha
vinto perché “fonde satira e tragedia politica in un racconto di
irresistibile ambiguità morale. Riflettendo sul potere, sulla
manipolazione dell’immagine e sul rapporto tra cinema e regime,
il film mantiene un ritmo teso che alterna ironia e inquietudine
senza mai perdere precisione drammatica. Un’opera coraggiosa che
svela il meccanismo di ogni sistema in cui l’individuo è
costretto a scegliere tra verità e sopravvivenza”, ha
sottolineato la giuria del concorso ufficiale nella motivazione.
Collegandosi dalla Svezia, il regista ha dedicato il premio
“a Paola e Claudio Regeni, che non hanno mai saputo cosa è
successo al figlio Giulio”, aggiungendo che donerà i soldi di
questo riconoscimento (2.000 euro) ad Amnesty International,
impegnata “a porre domande riguardo i tanti ragazzi egiziani
scomparsi dopo aver postato sui social media critiche sui
militari o sul presidente” e gettando così nella disperazione i
genitori ignari della loro sorte.
‘A sad and beautiful world’ di Cyril Aris, ambientato in un
Libano sconvolto da una guerra continua, ha vinto il premio
speciale della giuria, pari a 1.500 euro, mentre il Premio
Espressione artistica è andato all’opera di Saeed Roustaee
ambientata in Iran ‘Una donna e un bambino’, al cinema dal
prossimo 12 marzo.
Il concorso ufficiale cortometraggi, la cui giuria è composta
anche da un gruppo di detenuti di Rebibbia, ha assegnato il
Premio Methexis per il miglior corto (1.000 euro) a ‘Walud’ di
Daood Alabdulaa e Louise Zenker, riconoscendo a ‘Melanochaita’
di Niko Avgoustidi il premio Cervantes Roma per il
cortometraggio più creativo e una menzione speciale al corto
‘Control anatomy’ di Mahmoud Alhaj.
Il Premio Valentina Pedicini – Miglior opera prima e seconda
è stato vinto dal lungometraggio ‘My father and Gheddafi’ di
Jihan K, mentre una menzione speciale è stata data a ‘Portuali’
di Perla Sardella.
Il film candidato per il Marocco agli Oscar 2026 ‘Calle
Malaga’ di Maryam Touzani ha vinto il Premio Miglior
coproduzione euromediterranea (2.000 euro), in collaborazione
con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
L’opera sarà al cinema dal 26 marzo.
Menzione speciale per il lungometraggio ‘With Hasan in Gaza’
di Kamal Al Jafari, che ha vinto anche il Premio Diritti Umani
Amnesty International, mentre il Wwf ha premiato con 1.000 euro
‘Ciudad sin sueño’ di Guillermo Galoe, che ha ottenuto anche la
menzione speciale nel Premio Giurie universitarie, andato al
film di Cyril Aris ‘A sad and beautiful world’. Sul fronte
cortometraggi, ‘What if they bomb here tonight?’ di Samir
Syriani ha ottenuto il premio per il miglior corto e la menzione
speciale è stata assegnata a ‘The devil and the bicycle’ di
Sharon Hakim.
Novità di quest’edizione è stata il Premio Ecumenico (1.500
euro), in collaborazione con l’Institut Français Centre
Saint-Louis e vinto da ‘Promised sky’ di Erige Sehiri. Il film
ha ottenuto anche il Premio Piuculture.
Per i Med Meetings, giunti alla IX edizione, il Premio Oim di
10.000 euro è andato a ‘In a manner of speaking’ di Val Jashari,
il Premio Stadion Video di 3.500 euro ad ‘Halima’ di Yassine el
Idrissi e il Premio Fm Records di 1.000 euro per la produzione
della colonna sonora originale e concessione in licenza del
catalogo proprietario Fm Records, a titolo gratuito, nel film
‘Where I end and you begin’ di David Power.
Il Premio MedPitching di 1.000 euro è stato vinto da El
Bastardiya (‘Once upon a time in Tripoli) di Abdullah Al-Ghaly.
Il programma del MedFilm Festival proseguirà fino al 16
novembre, in streaming in tutta Italia su MYmovies, al Teatro
Palladium e all’Archivio Flamigni per proiezioni, letture ed
eventi speciali e anche in quattro città metropolitane di Roma
Capitale. (ANSAmed).
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