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L’acqua bassa del Tevere ha fatto riemergere l’ antico ponte Neroniano

di Il Corriere Cultura - Redazione
12/08/2026
L’acqua bassa del Tevere ha fatto riemergere l’ antico ponte Neroniano

Il livello eccezionalmente basso del Tevere ha fatto riemergere, nei pressi del Vaticano, i resti di un antico ponte romano risalente probabilmente al regno dell’imperatore Nerone (54-68 d.C.). Situata vicino a Castel Sant’Angelo, la struttura permetteva un tempo alla Via Triumphalis di attraversare il fiume, collegando Roma all’area del Vaticano quasi 2.000 anni fa. Non è la prima volta che in estate, con il fiume Tevere in magra, riemergono i resti dei piloni del Pons Neronianus o ponte Trionfale, vicino al moderno ponte Vittorio Emanuele II.
Realizzato nel I secolo d.C., si ricorda nella pagina ufficiale del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, il Ponte collegava il Campo Marzio con l’Ager Vaticanus, consentendo all’antica via Trionfale di attraversare il fiume Tevere in direzione di Veio. Presso il Vaticano si trovavano le proprietà dell’imperatore Nerone (tra cui la villa della madre Agrippina), il circo di Caligola e la via Cornelia che passava davanti Castel Sant’Angelo.
Nell’incisione di Giuseppe Vasi ‘Vestigie dell’antico Ponte Trionfale”, metà del XVIII secolo, i resti dei piloni, che emergevano dall’acqua, sono più evidenti, e venivano utilizzati – spiega sempre la pagina del Museo di Castel Sant’Angelo – per ormeggiare i mulini natanti che azionavano le loro macine sfruttando la corrente del Tevere, incanalata dai piloni. A fine Ottocento questi furono demoliti per rendere più navigabile il fiume e negli scavi dei primi Novecento per realizzare ponte Vittorio Emanuele II, vennero trovare le puntazze in ferro, tipo quelle di ponte Elio conservate a Castello, e le travi di legno conficcate ancora nel letto del fiume. Sergio Delli ricorda che per la più grande di quercia, fu necessario segarla non riuscendo a svellerla per quanto era profonda.
Distrutto probabilmente all’epoca della Guerra gotica nella metà del VI secolo, il ponte Neroniano doveva essere ricostruito per Giulio II della Rovere, col nome di ponte Giuliano, per collegare via della Lungara con la sua via Giulia sulla riva opposta, ma tale progetto rimase irrealizzato.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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