Francesca Recine è stata eletta
Presidente nazionale di Fismo, la Federazione dei negozi moda
aderenti alla Confesercenti. L’elezione è avvenuta
all’unanimità, nel corso dell’Assemblea elettiva nazionale che
si è tenuta oggi a Roma. Genovese, classe 1976, imprenditrice da
oltre 25 anni, ha all’attivo tre negozi di abbigliamento
tecnico. In Confesercenti è già vicepresidente provinciale della
Federazione di Genova.
“Ringrazio i delegati Fismo per la fiducia che mi hanno
concesso”, ha detto Recine. “Accolgo con grande impegno e
responsabilità questa nomina. Nonostante il momento estremamente
difficile che il comparto sta vivendo, Fismo continuerà, come ha
fatto sempre, a lavorare affinché le nostre imprese possano
crescere e prosperare e soprattutto per consentire un
consolidamento della nostra professione che contiene competenze
uniche”.
“Mi impegnerò personalmente per aiutare in modo concreto i
nostri negozi anche ad affrontare il mare magnum di cambiamenti
in atto. Il tavolo aperto con il Ministero è lo strumento che
aspettavamo per rappresentare i problemi che vivono le nostre
imprese e per individuare soluzioni concrete come la
detassazione delle scorte di magazzino e la possibilità di
emissione della cedolare secca, che rappresenterebbero una
boccata d’ossigeno per i nostri associati. Ma anche per
discutere di annosi problemi per il comparto come le date dei
saldi di fine stagione, troppo anticipate, e la deregulation
nell’on line”.
“Lavoreremo per dare inizio a un percorso formativo, per chi
vuole fare impresa nel commercio, – ha concluso Recine – che
abiliti a una serie di competenze utili: corsi di lingue,
marketing digitale, merchandising, accesso al credito e
microcredito, basi di fiscalità del commercio e diritto del
lavoro, per far crescere nostre imprese con radici solide e
qualificate”.
“Infine, ci adopereremo per la costruzione di un marchio di
riconoscimento del commercio indipendente, indispensabile per
distinguerci dalla massa e per far sì che i nostri negozi siano
immediatamente identificabili come contenitori di
professionalità, di scelte libere, conoscenza del prodotto e
cultura del territorio”.
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