(di Francesco Gallo)
Emma (Fotinì Peluso), occhi dolci ma
non troppo, corre un grande rischio: quello di essere un’eterna
stagista come assistente di produzione alla ricerca di
sceneggiature. Appassionata di bicicletta e di romanzi Harmony,
gira tra le strade di Roma in cerca di un’occupazione, ma senza
troppo successo e questo fino ad incontrare Pietro Scalzi
(Andrea Bosca), produttore tenebroso e sciupafemmine che non
sembra provare troppa simpatia per lei. Ma, come spesso accade,
l’antipatia non sempre è negativa ed è indice di una storia
impossibile come capita anche nei romanzi di Alessia Gazzola a
cui il film di Valentina Zanella è ispirato.
“Il precariato è purtroppo un cliché reale – dice oggi a Bari
Fotinì Peluso parlando di questo film che sarà in sala domani
con Kplus Film -. Mi trovo spesso a confrontarmi con coetanei
non attori, magari con più di una laurea, che si confrontano con
mondi distanti da quelli per i quali hanno studiato. Il periodo
storico che stiamo attraversando – continua l’attrice – ci rende
esseri umani precari e questo film in fondo parla di una sorta
di accettazione della vita, cercando di farla scorrere
accogliendola”. E ancora l’attrice: “Emma comunque è flessibile,
questa la sua virtù, si lascia anche trasportare dagli eventi ma
riesce a rimodellare il mondo con la sua gentilezza”.
Per quanto riguarda infine il romanticismo del film, “non
sono mai stata particolarmente romantica, anche per proteggermi
un po’. Il film certo – spiega – ha una sua poesia leggera, non
si nasconde di fronte alla dolcezza e alla tenerezza”.
“Ricordo molto bene gli attacchi d’ansia quando sono entrato
in questo mondo così precario, mi capita anche ora, ma alla fine
s’impara” dice invece Andrea Bosca che sul romanticismo ha
un’idea tutta sua: “È rivoluzionario. Si parla spesso di
educazione sentimentale, ma un quarantacinquenne può benissimo
imparare da uno di venticinque. Pietro, il mio personaggio, su
tante cose è abituato a essere autoritario e invece si ritrova
ad imparare da una persona che ha soprattutto rispetto di sé
stessa”.
La regista Valentina Zanella confessa al Bif&st: “Il romanzo
me l’ha regalato Alessia Gazzola, dicendomi che forse mi sarei
potuta riconoscere in questa storia. Così con lo sceneggiatore
ci siamo divertiti a inserire tante esperienze in prima persona:
le cose più assurde del film ci sono davvero capitate”. E
sottolinea: “Proprio nel rispetto del romanticismo ho voluto
conoscere personalmente gli attori. Non avevo tanto paura del
loro talento, ma volevo essere certa dell’empatia tra loro”. Nel
cast del film anche: Paolo Ruffini, Paolo Rossi, Ivana Lotito e
la partecipazione di Barbara Bouchet. La sceneggiatura è scritta
da Federico Fava e dalla stessa Zanella.
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