Torna per la trentacinquesima
edizione il festival del cinema africano, d’Asia e America
latina organizzato da Coe Ets e Terre des Hommes Italia, che dal
20 al 29 marzo propone 47 film, di cui 21 realizzati da donne.
Circa la metà, esattamente 23 sono prime italiane, uno è in
prima europea e uno in prima internazionale. Di queste pellicole
37 sono anche disponibili online si Mymovies.it.
Slogan di quest’anno è ‘Zebra Lives On’, ovvero la zebra
colorata simbolo del festival che diventa tridimensionale
continua a vivere. “La zebra continua a esistere trasformandosi”
hanno spiegato le direttrice artistiche Annamaria Gallone e
Alessandra Speciale.
Anteprima speciale del festival sarà il 19 la proiezione a
Palazzo reale alle 17 di ”Chilometri 1696 Gasducto del Sur’
documentario di Valentino Orsini che proviene dall’archivio
storico di Eni (main sponsor del festival) e racconta la
progettazione del Gasdotto che dalla Patagonia arriva a Buenos
Aires.
L’inaugurazione il 20, al cinema Godard della fondazione
Prada, sarà con ‘No Good Men’, pellicola che ha di recente
aperto la Berlinale, della regista afghana Sharbanoo Sadat, cui
è dedicato una retrospettiva con due dei suoi lavori precedenti
(Wolf and Sheep e Orphanage).
Sono sei le sezioni: oltre all’omaggio a Sadat, una dedicata
ai lungometraggi ‘finestre sul mondo’ con 10 pellicole di cui
cinque in prima italiana; una dedicata ai cortometraggi africani
con 10 opere in concorso di cui sei anteprime italiane, una
anteprima europea e una anteprima internazionale. Sono sedici i
film nella sezione Extr’a, dedicata ai registi che vivono in
Italia (tre anteprime italiane). Si aggiungono poi i film-evento
della sezione Flash e le opere fuori concorso. Sono una
cinquantina gli ospiti in presenza. Confermato Bar Girevole del
San Fedele l’Ora del Tè: un momento di incontro informale con i
registi e gli ospiti del festival e gli Africa Talks che tornano
per la nona edizione.
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