Ad Ancona si potranno riammirare le
splendide opere tra cui tele di Tiziano, Carlo Crivelli,
Guercino, Lorenzo Lotto e Sebastiano del Piombo, la collezione
novecentesca di quadri di Bartolini, Bucci, Cagli e Trubbiani.
Riapre infatti il 6 dicembre prossimo, dopo due anni di lavori
realizzati con fondi Pnrr che hanno riguardato soprattutto
l’impiantistica, la Pinacoteca Civica Francesco Podesti di
Ancona, ospitata dal 1973 nello storico Palazzo Bosdari in via
Pizzecolli, a cui è stato collegato nel 2016 il contiguo Palazzo
Bonomini.
Ad animare la vita culturale della città nei prossimi mesi ci
sarà anche il ritorno dopo 25 anni del Premio Marche, dedicato
all’arte contemporanea, che con la mostra Erratica, in programma
alla Mole Vanvitelliana dal 22 novembre 2025 al 28 giugno 2026,
ripercorre la storia della manifestazione, ed espone una ventina
di opere rappresentative dell’attuale panorama artistico. I due
progetti del Comune di Ancona sono stati presentati alla
cittadinanza in un incontro pubblico a Palazzo del Popolo
presenziato dall’assessora alla Cultura Marta Paraventi.
La riapertura della Pinacoteca sarà celebrata con la
scopertura di una targa commemorativa dedicata a Podesti
(1800-1895) presso la casa natale del pittore (via Podesti 62)
il 6 dicembre alle ore 17, cui seguirà fino alle 21 la visita
gratuita del museo (gruppi di massimo 45 persone). Si potranno
tornare ad ammirare le splendide opere in esso racchiuse. Sarà
ampliata la sezione al piano terra dedicata a Francesco Podesti
con opere provenienti da altre aree del museo; il
quattrocentesco bassorilievo di Ciriaco d’Ancona, considerato il
padre dell’archeologia moderna, verrà posto al primo piano in
funzione simbolica di ‘spirito guida’ del percorso espositivo.
Previsti altri interventi per meglio valorizzare opere del
Rinascimento veneto, tra cui la Pala dell’Alabarda di Lorenzo
Lotto.
Il Premio Marche, ideato nel 1957 dall’allora sindaco di Ancona
Alfredo Trifogli, sospeso nel 1999 e ripreso nel 2018 con due
edizioni ad Ascoli Piceno ed altrettante a Urbino, torna invece
ad Ancona grazie al Comune, proponendosi come appuntamento
biennale in grado di rilanciare la città come polo d’arte
contemporanea anche come candidata a Capitale Italiana della
Cultura 2028. Verrà inaugurato dalla mostra Erratica, frutto
della collaborazione del Comune con l’Associazione Marchigiana
Iniziative Artistiche (Amia) e il sostegno della Regione Marche.
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