Con 34.000 visitatori complessivi
(dato registrato alle 15 di domenica 2 novembre) in quattro
giornate di apertura – di cui la prima riservata agli operatori
– Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino
conferma la propria centralità nel panorama internazionale
dell’arte contemporanea. Oltre 700 i collezionisti e curatori
nazionali e internazionali ospitati, 13.500 le personalità del
mondo dell’arte e dell’imprenditoria nel network attivo della
fiera.
Prima grande fiera italiana del calendario autunnale e la
più internazionale del Paese, Artissima ha rappresentato
quest’anno il banco di prova concreto per la nuova aliquota Iva
al 5% sulle opere d’arte; una misura attesa e decisiva per la
competitività del sistema italiano e che per la prima volta è
stata osservata nel contesto di un mercato internazionale e
messa in relazione con i regimi fiscali europei.
“Artissima è stata il primo momento di verifica per l’Iva al
5%, – dice Luigi Fassi, direttore della fiera dal 2022 – ma
soprattutto la sua cartina di tornasole. La nuova aliquota si è
rivelata non solo un provvedimento fiscale indispensabile, ma un
fatto culturale, una notizia di portata europea che ridefinisce
il modo in cui l’Italia si colloca nel sistema dell’arte. Questa
misura non agisce sul margine, ma sul senso: restituisce al
nostro Paese la possibilità di competere ad armi pari, e allo
stesso tempo di proporre un modello fondato su qualità,
consapevolezza e responsabilità. Artissima ha avuto il
privilegio e la responsabilità di metterlo alla prova,
dimostrando come una fiera possa essere anche un luogo di
diplomazia culturale, capace di far dialogare politica, economia
e visione”.
Hanno partecipato 176 gallerie provenienti da 36 Paesi e 5
continenti: per 26 è stato un debutto.
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