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Home Cultura

Andrea Zorzi a Giffoni, “lo sport non è metafora della vita, solo un pezzo”

di Il Corriere Cultura - Redazione
24/07/2026
Andrea Zorzi a Giffoni, “lo sport non è metafora della vita, solo un pezzo”

Andrea Zorzi, Matteo
Rivolta e Luca Dotto, tre campioni dello sport azzurro, sono
stati tra i protagonisti della giornata al Giffoni Film
Festival, entusiasmando i ragazzi con le loro storie e consigli.
   
La leggenda della pallavolo rende il giusto omaggio al momento
d’oro dell’Italvolley, “due squadre giovani i cui risultati,
ottenuti con protagonisti così bravi e così diversi, mi
riempiono di orgoglio” ma, avverte, il successo non è tutto,
perché “il mondo non è diviso tra vincenti e perdenti”.
   
“Nel contesto giovanile accade ancora di più – spiega Zorzi –
c’è un Everest da scalare: o sono in cima oppure ho fallito. Non
è vero, lo sport è solo una stanza di una casa chiamata vita.
   
Posso aver vinto o perso, ma è solo una partita, non
l’universo”.
   
I campioni del nuoto Rivolta e Dotto raccontano la dimensione
più autentica dello sport: quella fatta di talento, sacrificio,
pazienza e capacità di trasformare in un momento concreto
l”impossibile’, tema sul quale era incentrato il loro incontro
con i ragazzi. “È quel brivido di incoscienza e di pazzia che ti
fa sognare di raggiungere l’impossibile, ti dà la linfa per
superare gli ostacoli o i periodi terribili – ha spiegato
Rivolta -. Da piccolino vedi impossibile qualificarti ai
campionati italiani, poi lo diventa immaginare di vincere una
medaglia olimpica, ma è un bene se ti aiuta a migliorare e non
se è un peso che ti schiaccia”. Ai ragazzi in sala è arrivato
anche un messaggio sul rapporto con gli errori e con il futuro,
con Dotto che
ha parlato della paura del dopo carriera: “Ho avuto sempre il
terrore della fine, anche a 20 o 21 anni. Quando ci si focalizza
troppo sul futuro, si perde il presente. Avere un obiettivo ha
senso, ma bisogna anche godersi il viaggio”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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