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Trentini e Burlò attesi oggi in Italia, il ritorno a casa dopo oltre un anno di prigionia in Venezuela

di Il Corriere Cultura - Redazione
13/01/2026
Trentini e Burlò attesi oggi in Italia, il ritorno a casa dopo oltre un anno di prigionia in Venezuela

Sono attesi nella mattinata di oggi, martedì 13 gennaio, in Italia Alberto Trentini e Mario Burlò, i due italiani rilasciati ieri dopo essere stati detenuti per oltre un anno in Venezuela senza alcun capo di imputazione formale.

La gioia di Trentini e Burlò
“Sono in partenza per l’Italia e non vedo l’ora di riabbracciare la mia famiglia”, ha detto ieri sera al Tg1 il cooperante veneziano Trentini. Sono qui nella residenza dell’ambasciata italiana a Caracas. Sono libero. Desidero ringraziare il presidente del Consiglio, il governo, il ministro degli Esteri Tajani, il corpo diplomatico che si è attivato e ha portato a termine la liberazione mia e di Mario”.
Anche l’imprenditore torinese Burlò, ha ringraziato “il governo l’ambasciatore, l’arcivescovo e tutte le autorità che hanno portato me e Alberto in libertà” dopo “14 mesi trascorsi in un carcere venezuelano ingiustamente. Vi ringrazio moltissimo e non vedo l’ora di tornare in Italia e riabbracciare la mia famiglia”. L’attesa trepidante delle famiglie
“Stiamo andando a Roma”, ha annunciato ieri sera a ‘Il Cavallo e la torre’ su Rai 3, Alessandra Ballerini, avvocata della famiglia Trentini a cui la mamma di Alberto ha rilasciato la prima dichiarazione. “Ho difficoltà ad esprimermi perché la gioia è immensa per la notizia di stanotte e potete immaginare come stiamo vivendo anche queste ore”, ha detto Armanda Colusso ringraziando il programma condotto da Marco Damilano: “Voglio darvi un merito, ci avete aiutato con la vostra presenza anche silenziosa ad arrivare al risultato che abbiamo ottenuto, grazie di cuore. E vorrei abbracciarvi tanta è la mia riconoscenza”.
“È stata dura, abbiamo temuto il peggio perché per 11 mesi, fino a ottobre, non lo abbiamo sentito”, ha detto Gianna Burlo’, figlia dell’imprenditore torinese in un’intervista, pubblicata dal quotidiano online TorinoToday. “La speranza è stato l’amore che proviamo per lui e, quindi, siamo andati avanti e dentro di me sentivo che papà fosse vivo perché è sempre stato forte. La primissima cosa che ci siamo detti? E’ che ci manchiamo”, ha aggiunto la giovane sottolineando: “Papà è una persona forte, generosa, che sa sempre aiutare gli altri e io non vedo l’ora che torni a casa”.L’annuncio di TajaniAd annunciare la liberazione di Trentini e Burlò è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha parlato di una “svolta” grazie alla decisione della presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, di liberare i prigionieri politici. “Siamo felici per la liberazione dei due italiani, con Trentini il più conosciuto e per il quale c’era anche un movimento di opinione pubblica che ne chiedeva la liberazione”, ha detto Tajani in conferenza stampa alla Farnesina, ricordando che “abbiamo ancora 42 italo-venezuelani detenuti, quelli con solo passaporto italiano sono tutti fuori”. Tra questi, “quelli politici sono 24”, ha specificato, e “adesso lavoriamo per fare in modo che vengano liberati”.Tajani ha anche sottolineato come “è importante che siano cambiate le relazione tra Venezuela e Italia. La decisione della presidente Rodriguez di liberare i cittadini italiani è un segnale molto forte che va nella direzione di un cambio di passo”. Insieme alla premier Giorgia Meloni, “l’abbiamo accolta come una novità importante – ha proseguito il vicepremier – e una prima risposta è quella d’innalzare il livello della nostra rappresentanza diplomatica: abbiamo deciso di elevare il livello del nostro capo delegazione a Caracas da incaricato d’affari ad ambasciatore. Questo è un segnale politico importante e una risposta positiva al messaggio di Caracas”. La felicità di Mattarella e la soddisfazione di MeloniSubito dopo l’annuncio della liberazione degli italiani il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – secondo quanto si apprende dal Quirinale – ha chiamato la madre di Alberto Trentini per dirle che, dopo aver condiviso la sofferenza e l’attesa sua e di suo marito, condividiamo tutti la loro felicità.Ad accogliere “con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò” anche la premier Giorgia Meloni. “Desidero esprimere, a nome del governo italiano – aggiunge Meloni -, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal residente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato”, conclude la presidente del Consiglio.

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