L’Esposimetro d’Oro alla Memoria
del 31/o Premio Internazionale ‘Di Venanzo’ va a Witold e Piotr
Sobocinski, padre e figlio e tra i più importanti direttori
della fotografia polacchi, affermatisi nel cinema europeo e a
Hollywood. A ritirare il riconoscimento, sabato 10 ottobre a
Teramo, saranno Piotr Jr e Michal Sobocinski, rispettivamente
nipote e figlio dei due maestri premiati.
Il riconoscimento sarà assegnato nell’ambito della cerimonia
conclusiva del premio organizzato dall’associazione culturale
Teramo Nostra con la giuria presieduta da Stefano Masi.
Witold Sobocinski (1929-2018), storico collaboratore di
Andrzej Wajda e Roman Polanski, con il quale lavorò tra gli
altri ai film ‘Pirati’ e ‘Frantic’, è stato una figura di
riferimento della cinematografia polacca. La sua cifra visiva,
caratterizzata da particolare dinamismo e ritmo, risentiva anche
della sua esperienza come musicista jazz.
Il figlio Piotr Sobocinski (1958-2002) ne ha raccolto
l’eredità, affermandosi a sua volta ai massimi livelli
internazionali. Tra i suoi lavori figurano ‘Decalogo’ e ‘Tre
colori: Film rosso’ di Krzysztof Kieslowski. Per la sua
fotografia cinematografica ottenne anche una nomination
all’Oscar. La sua carriera si interruppe prematuramente nel
2002, quando morì a Hollywood durante la lavorazione di un film.
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