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Home Cultura

Al Lido star i fratelli Gallagher di nuovo insieme, ‘cambiamo nostra storia’

di Il Corriere Cultura - Redazione
06/09/2026
Al Lido star i fratelli Gallagher di nuovo insieme, ‘cambiamo nostra storia’

(dell’inviata Francesca Pierleoni)
In un anno in cui Hollywood latita
al Lido, due delle star più attese dell’83/a Mostra del Cinema
di Venezia vengono dalla musica: i fratelli rocker di Manchester
Liam e Noel Gallagher, per la presentazione in prima mondiale
fuori concorso del documentario sulla loro reunion, con il tour
mondiale, Oasis: Don’t Look Back in Anger di Dylan Southern e
Will Lovelace, basato sulla sceneggiatura di Steven Knight
(Peaky Blinders). Il film non fiction – che dopo il debutto al
festival sarà al cinema dal 10 settembre, anche in Imax in
alcune sale del circuito Uci, prima di arrivare in streaming in
esclusiva su Disney+ a livello internazionale entro la fine
dell’anno – attraverso le prove e i concerti in giro per il
mondo racconta la riconciliazione fra i due fratelli, che
avevano interrotto il percorso degli Oasis (e anche gran parte
dei contatti personali) nel 2009 dopo una furiosa lite a Parigi,
prima di un concerto che non si è più tenuto.
   
I fan al Lido (molti dei quali con le magliette del gruppo)
fin dalla mattina a hanno aspettato i Gallagher all’ingresso del
palazzo del casinò, dove si svolgono photocall e conferenze
stampa, e si sono assiepati lungo il red carpet in attesa della
proiezione serale del film. Da veri divi, i due fratelli non si
sono concessi alla conferenza stampa dove erano presenti, come
previsto, solo Knight e i due registi, ma hanno partecipato al
photocall. Liam, all’arrivo, dal motoscafo ha salutato i fan
anche con il braccio alzato e il pugno chiuso. Poi al photocall
il frontman accanto al più composto Noel ha scherzato con i
giornalisti, portando anche il fratello a sorridere. Infine,
quando si è unito a loro per le foto il direttore della Mostra
Alberto Barbera, Liam Gallagher gli ha chiesto scherzosamente se
fosse George Clooney prima di posare insieme.
   
Una nuova armonia tra Noel e Liam che vediamo prendere forma
nel documentario, in un tripudio dei loro successi sul palco, da
Wonderwall a Champagne supernova, da Stand by me a Don’t look
back in anger, che diventa il simbolo stesso della loro storia.
   
Un percorso che parte dai silenzio fra i due fratelli alle prime
prove e li ritrova pian piano in simbiosi sul palco, di tappa in
tappa, nel corso del tour iniziato a Cardiff. Il rock si unisce
alle voci dei Gallagher, dai timori iniziali alle nuove
consapevolezze. Ora “sento che sto esorcizzando dei demoni,
tirando fuori tutta la rabbia” dice Liam. Con il tour “abbiamo
l’occasione di cambiare la narrazione sulla band” sottolinea
Noel.
   
“Da scrittore non ti rendi conto delle linee dei tuoi lavori,
ma alcuni vedendo il documentario mi dicono ‘sembra Peaky
Blinders – commenta Steven Knight, che ora sta scrivendo sul
nuovo film di James Bond -. D’altronde è la storia di due
fratelli, persone estremamente intelligenti e divertenti.
   
Raramente si ha la possibilità di raccontare una storia così
emozionante, accompagnata da una colonna sonora così esaltante”.
   
Un viaggio nel quale hanno una parte fondamentale anche le
testimonianze di alcuni di quei fan di due generazioni (spesso
genitori e figli insieme) che stanno riempiendo gli stadi dei
loro concerti in giro per il mondo e che scoppiano spesso a
piangere per l’emozione di avere la possibilità di rivederli o
scoprirli per la prima volta suonare insieme. Così conosciamo,
fra gli altri, una trentenne in Brasile che grazie alla loro
musica ha superato la depressione o la componente di un loro
fanclub in Sud Corea che spiega come “gli Oasis, con la loro
musica, non cercano di tirarti per forza su quando senti che
stai scivolando giù, ma ti accompagnano e poi aiutano a
rialzarti”.
   
I fratelli Gallagher hanno visto il documentario solo una
volta finito “e ne sono estremamente soddisfatti – spiega Knight
-: si sono molto emozionati nel guardarlo e non si può chiedere
di più”. A chi gli chiede infine se abbia mai pensato di
realizzare un film di fiction su Noel e Liam, risponde
sorridendo: “In questa forma sono raccontati infinitamente
meglio di quanto un film di finzione potrebbe mai fare”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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