Panorama Italia
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Tecniche della Medicina
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italia

Lo spread torna a crescere e tocca gli 84 punti base, rendimenti al 4,18% per i Btp decennali

di Il Corriere Cultura - Redazione
02/09/2026
Lo spread torna a crescere e tocca gli 84 punti base, rendimenti al 4,18% per i Btp decennali

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a crescere, arrivando nella mattinata del 1 settembre a 84 punti base. I rendimenti dei titoli di Stato hanno fatto un altro balzo, arrivando al 4,18% e mantenendosi quindi ai livelli del 2023. Erano anni che gli interessi sui Btp decennali non raggiungevano questi picchi.
A questi aumenti concorrono una serie di fattori. L’instabilità internazionale e la crisi energetica stanno mettendo in difficoltà le economie europee, ma anche il comportamento della Fed e le parole ritenute ancora troppo ambigue di Kevin Warsh stanno contribuendo.

Cosa sta succedendo allo spread e ai rendimenti
Nelle ultime settimane i rendimenti dei titoli di Stato italiani sono cresciuti sensibilmente e, dopo mesi attorno al 3,50%, si sono stabilizzati ben oltre il 4%. Il 1 settembre, in apertura, gli interessi sui Btp decennali hanno raggiunto il 4,18%, cifra che non si vedeva da novembre 2023. Lo spread rimane al contempo alto ma relativamente stabile, passando dagli 83 punti di lunedì 31 agosto agli 84 di oggi.
Cosa c’entra la Fed con i rendimenti italiani
Uno dei fattori che sta spingendo così in alto i rendimenti dei titoli di Stato europei è il comportamento della Federal Reserve, la banca centrale statunitense. L’inflazione negli Usa è molto alta e a luglio ha superato il 3,7%. Una situazione di questo tipo dovrebbe spingere la Fed e il suo presidente Kevin Warsh ad aumentare i tassi di interesse sul dollaro, per rallentare l’economia e frenare l’aumento dei prezzi.
Warsh, nominato recentemente da Trump, è però sotto pressione da parte della Casa Bianca per non aumentare i tassi. Al contrario, Trump vorrebbe una riduzione dei tassi, che favorirebbe la Borsa e gli investimenti, ma rischierebbe di mandare l’inflazione a livelli inaccettabili. Tra queste due pressioni, Warsh ha deciso di rimanere fermo.

Altri contenuti sull'argomento

John Ternus nuovo Ceo di Apple, compenso da 58 milioni di dollari: quanto prenderà ora Tim Cook

Nestlé vende la divisione di vitamine e integratori per 1 miliardo di dollari

Anche se nei suoi discorsi il presidente della Fed si mostra pronto ad alzare i tassi, i mercati non credono alla sua retorica e pensano che non andrà contro il volere di Trump. Questo sta mettendo sotto pressione anche il debito pubblico degli Usa, con un aumento dei rendimenti dei Treasury Bond, i titoli statunitensi. Il risultato è che anche i titoli europei devono alzare i propri rendimenti, per non soccombere alla competizione americana.
I titoli di Stato europei subiscono l’incertezza della Fed
Non è quindi un caso che tutti i titoli di Stato europei stiano vedendo aumentare i propri rendimenti. Germania e Spagna vanno di fatto di pari passo, con i Bonos che si mantengono costanti a 45 punti di distacco dai Bund.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 1° settembre 2026

Titoli di Stato
Rendimenti
Spread

Bund tedeschi
3,34%
–

Btp italiani
4,18%
84

Oat francesi
4,20%
86

Bonos spagnoli
3,79%
45

Oscillano di più invece gli Oat francesi, che vengono influenzati anche dall’incertezza delle prossime elezioni presidenziali e dal peso del debito pubblico del Paese, sempre più alto. Lo spread con i Bund in questo caso è di 86 punti base.
Le prossime aste dei titoli di Stato italiani
Il Tesoro ha però ancora tempo prima di dover emettere i prossimi titoli di Stato. Non ci saranno infatti aste fino alla seconda settimana di settembre. Le date da segnarsi sono:

il 9 settembre per l’asta dei Bot;
il 10 settembre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine;
il 24 settembre per l’asta dei Btp Short e dei Btp€i;
il 25 settembre per l’asta dei Bot;
il 26 settembre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

Succ.
Rincari d’autunno, tra bollette, benzina e scuola +633 euro per le famiglie da settembre

Rincari d’autunno, tra bollette, benzina e scuola +633 euro per le famiglie da settembre

Pil italiano in crescita dello 0,2% nel secondo trimestre, ma l’inflazione sale al 3,3%

Pil italiano in crescita dello 0,2% nel secondo trimestre, ma l’inflazione sale al 3,3%

Il petrolio chiude in forte rialzo a New York a 90,22 dollari

Il petrolio chiude in forte rialzo a New York a 90,22 dollari

CATEGORIE

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Primo Piano
  • Salute
  • Tecnologia

TI CONSIGLIAMO

Spider-Man vola oltre il miliardo di dollari globali
Cultura

Spider-Man vola oltre il miliardo di dollari globali

06/08/2026
Rischio disinformazione, Google Earth ritira l’IA che creava foto dalle mappe
Tecnologia

Rischio disinformazione, Google Earth ritira l’IA che creava foto dalle mappe

06/08/2026

© 2023 Il Corriere Cultura

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute

© 2023 Il Corriere Cultura