(di Fabio Iuliano)
“Knock on Wood funziona sempre.
La gente si alza in piedi, non c’è niente da fare. Ha un fascino
che neanche io riesco a spiegare completamente, se non per quel
grande senso di gioia che suscita”. Una gioia che, in un momento
delicato come quello attuale, è già molto. Quasi cinquant’anni
dopo l’uscita del brano che la portò in cima alle classifiche,
Amii Stewart continua a ritrovare sul palco la ragazza del 1979
e un pubblico che, nel frattempo, ha accolto più generazioni. La
cantante sarà il 16 agosto, alle 21, in Largo San Giovanni a
Spoltore, in provincia di Pescara, per la conclusione della 44/a
edizione di ‘Spoltore Ensemble’.
Il concerto attraverserà i successi degli anni Ottanta e
Novanta, rivisitati in chiave R&B, insieme alle produzioni
recenti e a brani di Pino Daniele e Prince. Tra gli incontri
decisivi in carriera, Stewart indica quello con Ennio Morricone.
“Con la sua musica sono stata considerata un’interprete e non
solamente una cantante pop”. Un passaggio ancora più profondo è
arrivato con “La Pietà”, lo Stabat Mater di Nicola Piovani su
versi di Vincenzo Cerami, nel quale Stewart interpreta una madre
africana che vede morire di fame il proprio figlio. “Nell’arco
di vent’anni sono entrata sempre più dentro quella donna. Ho
iniziato a vivere ogni nota invece di pensarla. Oggi sento con
la pancia quello che canto”.
Nata a Washington, naturalizzata italiana e da anni residente
in Sardegna, Stewart osserva con inquietudine gli Usa di Donald
Trump. “Quello che oggi vediamo in maniera così palese in
America c’è sempre stato, però nessuno aveva mai dato licenza
alla crudeltà come ha fatto lui. L’America è costruita sul
razzismo, perché è costruita con la schiavitù”. Trump “ha reso
legittima questa cattiveria. Noi afroamericani non siamo
sorpresi: prima tutto questo era nascosto e sottile, adesso è
uscito allo scoperto”. Il rischio che la spinta verso
l’intolleranza attraversi anche una parte della politica
italiana esiste, secondo lei. “Purtroppo dall’altra parte non
sono abbastanza forti. Non vedo nessuno veramente credibile,
carismatico e intelligente, con una lettura capace di cambiare
rotta”.
La cantante ha affidato la propria protesta anche a ‘Grace’,
brano nato dopo l’assalto al Campidoglio: “Quando parlano Bruce
Springsteen o Stevie Wonder la gente ascolta. Io non ho la
stessa risonanza, ma c’è spazio per tutti quelli che alzano la
voce”. Stewart interviene infine sulla famiglia nel bosco di
Palmoli. “In tanti, tra politica e istituzioni, sono entrati con
i piedi di piombo, quando invece serviva muoversi in punta di
piedi. I bambini avevano bisogno di cose che i genitori non
potevano fornire, però quella famiglia andava aiutata con
delicatezza e sensibilità, non disintegrata”.
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