Con la sola opposizione del
Brasile, il Consiglio permanente dell’Organizzazione degli Stati
americani (Osa) ha approvato la convocazione di una riunione dei
ministri degli Esteri per affrontare la crisi in Nicaragua, dopo
la decisione del governo di Daniel Ortega e Rosario Murillo di
sopprimere definitivamente elezioni “competitive”.
La risoluzione, promossa dagli Stati Uniti con il sostegno di
Argentina, Costa Rica, Panama e Paraguay, punta a condannare
l’ulteriore stretta autoritaria del governo di Managua.
La rappresentante brasiliana presso l’Osa, Thaís Mesquita
Candia Pecoraro, ha definito “prematura” la convocazione,
sostenendo che la crisi nicaraguense debba essere affrontata
come questione politica e di diritti umani, non di sicurezza
regionale. Per Washington, invece, la situazione rappresenta una
minaccia alla stabilità dell’emisfero. La riunione ministeriale
dovrebbe tenersi nelle prossime settimane per definire una
posizione comune dell’organizzazione.
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