Con l’ultimo panel dal titolo
“Venti di guerra” si è chiusa a Trieste l’edizione 2026 di Link
Media Festiva. Un incontro conclusivo con i giornalisti Marco
Varvello e Marco Zatterin, e con Don Dante Carraro, direttore di
Medici con l’Africa, per parlare dei conflitti in corso e dello
scenario internazionale di crisi e disordini.
Il festival è iniziato venerdì, con tre giorni di
appuntamenti, che hanno registrato quasi ovunque il tutto
esaurito. Oltre cinquanta le conferenze in calendario e più di
70 le voci italiane e internazionali protagoniste sul palco
dell’arena di piazza Unità d’Italia, nella sede della Regione e
al Teatro Rossetti.
Promosso e organizzato da Nem Nord-Est Multimedia, Il Piccolo
e il Nordest, in collaborazione con l’Ordine dei
Giornalisti-Consiglio Regionale Friuli Venezia Giulia, il
festival è stato curato da Francesca Fresa, direttrice artistica
dell’evento.
“La soddisfazione più grande – ha detto Fresa – è stata vedere
così tante persone scendere in piazza, essere curiose, volersi
incontrare e confrontarsi. Credo che questo sia un segnale
bellissimo di una società che vuole diventare sempre più
consapevole e partecipare insieme agli eventi che ci stanno
travolgendo. Per me questo è il vero senso di un festival”. E
per le prossime edizioni “vorrei che le persone fossero sempre
informate, ancora di più, perché solo l’informazione corretta
aiuta a sentirsi più liberi”.
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