Il regista iraniano Asghar Farhadi,
vincitore di due premi Oscar, nel 2012 per Una separazione e nel
2017 per Il cliente, invita, in un appello pubblicato da
Variety, cineasti e artisti a protestare contro il bombardamento
in Iran (dove Farhadi non torna dal 2023, ndr) delle
infrastrutture civili.
“Chiedo a artisti e registi di tutto il mondo di far sentire
la propria voce in questi giorni e in queste ore critiche, in
ogni modo possibile, per fermare l’attacco devastante che sta
annientando le infrastrutture civili” scrive il cineasta
iraniano, dato anche tra i papabili per il prossimo Festival di
Cannes, con il suo nuovo film Histoires parallèles.
“Infrastrutture – continua nell’appello – che appartengono al
popolo iraniano e sono legate ai bisogni primari della sua vita
quotidiana. L’annientamento delle infrastrutture non si limita
alla distruzione di edifici, ma è un attacco alla vita e alla
dignità umana. Attaccare le infrastrutture di un Paese è un
crimine di guerra. Indipendentemente dalle proprie convinzioni o
opinioni, uniamoci per fermare questo processo disumano,
illegale e distruttivo”.
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